Ancora vite spezzate nel Mediterraneo, 7 morti su un barcone: soccorse 50 persone

Marianna Strano

Ancora vite spezzate nel Mediterraneo, 7 morti su un barcone: soccorse 50 persone

Condividi su:

Marianna Strano |
lunedì 17 agosto 2026 - 16:38
Ancora vite spezzate nel Mediterraneo, 7 morti su un barcone: soccorse 50 persone

Il soccorso della Life Support di Emergency. Foto da AdnkronosTragedia nel Mediterraneo, soccorso da Life...

17 Agosto 2026, 18:38

Si registra l’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale: a bordo di un’imbarcazione di migranti soccorsa da Life Support nella zona Sar libica, c’erano anche sette cadaveri. Tratti in salvo, invece, altri 50 naufraghi, partiti da Zuara (in Libia) all’alba di ieri. Tra loro anche 5 donne e 29 minori non accompagnati.

Una terribile vicenda che riporta alla mente quella avvenuta – sempre nel periodo di Ferragosto – un anno fa, quando in un naufragio al largo di Lampedusa persero la vita almeno 27 persone.

Tragedia nel Mediterraneo, almeno 7 morti: soccorsi 50 migranti

L’imbarcazione è stata avvistata all’alba. A bordo decine di migranti, tra cui donne e bambini/ragazzi e anche 7 corpi di persone decedute durante la traversata. In azione il personale della Life Support di Emergency, che ha tratto in salvo 50 persone (nove delle quali bisognose di assistenza medica). Per due dei naufraghi, ad alto rischio di soffocamento, è stata richiesta un’evacuazione medica urgente.

“Alle 6 del mattino abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli – racconta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency, citato da Adnkronos -. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando e ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave. A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l’operazione di soccorso era già in corso: l’imbarcazione libica è rimasta a sorvegliare l’operazione per tutta la sua durata“.

“A metà soccorso – prosegue – il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c’è stato niente da fare, due di loro sono in condizioni critiche per soffocamento“.

Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto di sbarco per i migranti, “già provati da un viaggio drammatico“.

Arrivi anche a Lampedusa

Sono giunti invece a Lampedusa i 36 migranti soccorsi domenica dalla nave di Sea Watch Aurora 2. I malcapitati erano stati tratti in salvo da “un’imbarcazione sovraffollata” e tra loro c’era anche un neonato. Inizialmente era stato assegnato Pozzallo, nel Ragusano, come porto di sbarco. Data l’insufficienza di carburante, però, gli operatori dell’Ong tedesca hanno chiesto di poter fare rotta verso la più vicina Lampedusa.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Cronaca

Fonte: QdS.it