Viale Ercole, il punto dove ha perso la vita il giovane Rosario Romeo Elian Lo...
Due morti in cinque giorni. A Palermo torna alla ribalta il problema sicurezza stradale, peccato però che ad andarci di mezzo (anche stavolta) sono state le vite di due ragazzi. Questa notte un diciannovenne, Rosario Romeo, è morto dopo che con il suo scooter è finito contro un palo in viale Ercole, all’interno del parco della Favorita in direzione piazzale dei Matrimoni. Uno schianto che non gli ha lasciato scampo nonostante i tentativi del 118 di rianimarlo.
Ad inizio settimana lo scontro mortale in via dei Cantieri
Martedì la settimana era inizia con un altro grave incidente stradale avvenuto all’incrocio tra via Montepellegrino e via dei Cantieri. A perdere la vita Salvatore Firemi di 28 anni travolto da un tir mentre era a bordo del suo scooter. Non c’è stato nulla da fare per lui, troppo gravi le ferite riportate. Sotto shock il camionista trasportato in ospedale per accertamenti. Per entrambi i tragici incidenti sono in corso le indagini dell’Infortunistica Stradale del capoluogo siciliano che dovrà chiarire l’esatta dinamica dei sinistri costati la vita a dei ragazzi.
Sono nove le vittime dall’inizio dell’anno, serve il tavolo tecnico sulla sicurezza stradale
Sale a nove il bilancio delle vittime dall’inizio dell’anno in città, a Palermo. Un numero alto che grida a dei provvedimenti immediati: al Comune c’è un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale che attende di partire, argomento già affrontato da QdS.it lo scorso maggio. Sarebbe tutto pronto, ma ancora manca qualcosa.
Per capire cosa si attende abbiamo ascoltato la promotrice di questo tavolo tecnico, ossia la neo presidente della Commissione consiliare Urbanistica Tiziana D’Alessandro. “Ho trasmesso al Sindaco e all’Assessore alla Mobilità una nuova nota formale per chiedere aggiornamenti sul percorso di istituzione del Tavolo Tecnico Intersettoriale sulla Sicurezza Stradale e sollecitarne la convocazione” ha detto.
“La proposta di istituire un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulla Sicurezza Stradale l’ho presentata il 3 settembre 2025. Successivamente il Sindaco ha condiviso la proposta e ha dato indirizzo all’Assessore alla Mobilità di procedere con l’istituzione del Tavolo. Sono stati poi coinvolti gli enti interessati e sono stati acquisiti anche i nominativi dei rappresentanti designati.
A questo punto manca soltanto la convocazione del Tavolo da parte dell’Assessore alla Mobilità Dario Falzone. Dopo un percorso amministrativo così lungo, credo sia arrivato il momento di passare finalmente dalla fase preparatoria alla fase operativa.
La sicurezza stradale non può più aspettare ogni ritardo significa perdere tempo prezioso nella prevenzione degli incidenti e nella tutela della vita dei cittadini”.
Arterie pericolose, prevenzione, controlli e micro-mobilità: i punti nevralgici sulla sicurezza stradale
D’Alessandro ha chiaro su come agire una volta avviato il tavolo tecnico: “Le idee e le priorità sono tante. Quando ho proposto il Tavolo, quasi un anno fa, avevo già individuato alcuni temi che ritenevo fondamentali: l’analisi delle arterie più pericolose della città, la prevenzione degli incidenti, il miglioramento dei controlli, la sicurezza legata alla micro-mobilità e in particolare agli scooter elettrici, oltre alla necessità di una programmazione condivisa tra tutti gli enti coinvolti”.
“Nel frattempo purtroppo sono emerse nuove criticità e si sono verificati altri incidenti mortali fino a questa notte. Per questo il Tavolo dovrà partire sicuramente dall’analisi dei dati aggiornati dell’incidentalità e dall’individuazione delle strade più a rischio, come via Montepellegrino, per definire interventi concreti. Il mio obiettivo non è creare un organismo di confronto fine a se stesso, ma uno strumento operativo che produca azioni di prevenzione, programmazione e monitoraggio. La sicurezza stradale, infatti, non può essere affrontata soltanto quando una vita è già stata spezzata. Una strada va studiata prima che qualcuno muoia. Un punto pericoloso va corretto prima che diventi teatro di un incidente. Le competenze vanno messe insieme per individuare le criticità e intervenire in tempo”.
La sicurezza stradale passa anche al contrasto dell’inciviltà
All’interno del tema sicurezza stradale c’è anche il problema inciviltà alla guida. A Palermo quotidianamente si assiste a comportamenti di automobilisti, motociclisti e ciclisti che lasciano molto a desiderare: sorpassi e manovre azzardate, posteggi in doppia-tripla fila, strade prese in controsenso e soste selvagge.
D’Alessandro sottolinea a QdS.it che “l’inciviltà stradale è un problema reale e va affrontato su più fronti. Non basta intervenire dopo gli incidenti bisogna lavorare sulla cultura della sicurezza. Servono più controlli e maggiore rispetto delle regole, perché chi mette in pericolo la propria vita e quella degli altri deve sapere che esistono conseguenze. Ma non basta solo reprimere bisogna educare.
Bisogna concentrarsi soprattutto dai giovani per puntare a un miglioramento della sicurezza stradale. “È fondamentale partire dalle scuole – sottolinea D’Alessandro – con percorsi di educazione stradale, promuovere campagne di sensibilizzazione e far comprendere che casco, prudenza, rispetto dei limiti di velocità e attenzione alla guida non sono obblighi da rispettare solo per evitare una sanzione, ma comportamenti che salvano vite”.
“Allo stesso tempo anche le istituzioni devono fare la propria parte. Una città più sicura passa da strade meglio progettate, maggiore manutenzione, illuminazione adeguata, segnaletica efficace e controlli mirati. La sicurezza stradale – conclude D’Alessandro – nasce dall’equilibrio tra responsabilità dei cittadini e responsabilità delle istituzioni”.
