La storia dell'Oasi Gatti FicarazziLa storia dell'Oasi Gatti Ficarazzi Daniele D'Alessandro 16 Agosto 2026, 18:33...
Un esempio di lotta all’abbandono e al randigsmo, forgiati dall’amore per i gatti. Questa è la storia di tre ragazzi, Gabriele Frazzetto, Lorenzo Platania ed Aurora Distefano che, lo scorso 4 luglio, hanno creato l’Oasi Gatti Ficarazzi, raccogliendo per strada i felini abbandonati nel territorio di Aci Castello, dando loro uno spazio dedicato, con cucce, cibo, medicinali e tutte le cure possibili. Ciò senza alcuno scopo di lucro, ribadendo con orgoglio di “non essere un associazione, ma un gruppo di giovani volontari a difesa degli animali”.
La storia dell’Oasi Gatti Ficarazzi
Il Quotidiano di Sicilia ha intervistato uno dei tre responsabili dell’iniziativa, Gabriele Frazzetto, che ha raccontato ai nostri microfoni com’è nato il progetto ed il perchè abbiano deciso, da più di un mese, di dedicare parte della giornata ai nostri amici a 4 zampe. L’Oasi Gatti Ficarazzi è una storia che sta riscuotendo apprezzamenti e complimenti anche a livello internazionale, con messaggi sui social arrivati da tutto il mondo: “A partire dal 4 luglio scorso abbiamo iniziato a raccontare sui social quello che abbiamo deciso di fare: non restare indifferenti agli animali purtroppo in difficoltà – spiega Gabriele al QdS – Inutile girarci attorno: non è vero che gatti o cani siano autosufficienti. Gli animali hanno tutto bisogno di un aiuto, soprattutto quelli randagi. Dopo aver seppellito 3 poveri cuccioli che purtroppo non siamo riusciti a salvare, con Lorenzo ci siamo sentiti moralmente in dovere di dover fare questa scelta. Entrambi abbiamo gatti: abbiamo così deciso di raccontare cosa voglia dire nel concreto aiutare gli animali. Li abbiamo trovati indifesi, impauriti: oggi, invece, stanno meglio, diamo loro da mangiare e bere, tutti i medicinali necessari. Abbiamo allestito un’oasi ben organizzata: nella struttura ci sono le cuccette, le ciotole e, in vista dell’arrivo del freddo e dell’inverno, installeremo a breve le onduline per riparare la zona e proteggere i nostri gattini dalle intemperie. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno sostenendo fornendoci donazioni: con orgoglio, sottolineamo che tutti i fondi vengono destinati unicamente ai gatti, non un euro in meno”.
“A settembre attueremo le sterilizzazioni: legame profondo con i nostri gatti”
Sono 30, attualmente, i gatti presenti all’interno dell’Oasi di Ficarazzi. Le novità non sono finite e, anzi, tanto altro ancora succederà nelle prossime settimane: “Finalmente a settembre, presso i nostri veterinari di fiducia, inizieremo con le sterilizzazioni – prosegue Frazzetto – prima non potevamo a causa dell’influenza felina e della micosi che aveva affetto i nostri cuccioli a causa della sporcizia e della spazzatura.presente in zona. Abbiamo deciso di ripulire tutto e rendere l’area fruibile e adeguata a tutti i gatti. Siamo legati a tutti i gatti che abbiamo riunito qui, proviamo un profondo affetto verso di loro: ad ognuno di essi abbiamo dato un nome perchè meritavano di averlo. Con noi i gatti sono liberi, non è giusto tenerli in gabbia: da un mese stiamo lavorando con loro, insegnandogli a muoversi e a non attraversare in strada”.
“Non siamo un associazione, ma volontari amanti degli animali: ci scrivono da tutto il mondo”
Come anticipato poco prima, l’Oasi Gatti Ficarazzi ci tiene a ribadire di non essere un’associazione, ma un gruppo di giovani volontari a difesa dei felini: “Non siamo un’associazione e non vogliamo esserlo – aggiunge Gabriele Frazzetto – Siamo un gruppo di ragazzi, volontari privati, con Lorenzo e Aurora. Avevamo un’idea e uno scopo che stiamo portando avanti, ossia aiutare i gatti e gli animali abbandonati. Siamo una colonia: stiamo soltando aspettando il riconoscimento ufficiale che il Comune di Aci Castello, che ringraziamo per l’attenzione rivoltaci, dovrebbe effettuare elle prossime settimane”. L’attività quotidiana di Gabriele, Lorenzo e Aurora sta riscuotendo un enorme successo sui social a livello internazionale, con complimenti e messaggi arrivati da tutto il mondo: “Sì è vero – conferma – sui social abbiamo riscontrato un enorme successo. Molti usano persino il termine “pupetti” che utilizzo quando parlo dei nostri gatti: riceviamo commenti dal Venezuela, dalla Grecia, dalla Francia, dalla Spagna. Questo ci fa piacere perchè il nostro scopo era quello, attraverso il web, di lanciare un messaggio: pur lavorando, dedicando anche solo 30 minuti ogni giorno del nostro tempo, si può fare la differenza ed aiutare, con affetto ed amore, gli animali”.
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