Daniele D'Alessandro 17 Agosto 2026, 20:15 L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha...
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha reso noti i dati dei rilievi termici di campagna effettuati questa mattina sul vulcano. Il campo lavico nella Valle del Bove si presenta complessivamente in fase di raffreddamento, anche se resta attiva una bocca a 1.900 metri di quota che continua ad alimentare una colata giunta a circa 1.600 metri. Alle 8:09 un’attività esplosiva ha provocato il collasso del versante orientale del cono di Monte Rittmann, determinando l’apertura di una nuova bocca effusiva a quota 2.350 metri; da questa si è generata una colata di circa 500 metri, che si è tuttavia subito arrestata e raffreddata.
Resta attività esplosiva al cratere Voragine
Al cratere della Voragine persiste un’attività esplosiva a intensità variabile. La nube eruttiva prodotta ha raggiunto un’altezza di circa 6.000 metri sul livello del mare, disperdendosi in direzione sud-est. Sotto il profilo sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative nel corso della giornata, mantenendosi stabile su valori elevati. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3.000 metri sopra il livello del mare.
L’attività infrasonica ha mostrato un’ampia variabilità, mantenendosi su livelli basso-medi. Dalle 12:30 gli eventi infrasonici, caratterizzati generalmente da ampiezze medie, sono stati prodotti quasi esclusivamente dal Cratere di Nord-Est e solo occasionalmente dal cratere Voragine. I dati rilevati dalle reti Gnss e clinometrica non evidenziano variazioni significative rispetto all’ultimo aggiornamento. In particolare, il clinometro del Cratere del Piano registra un andamento oscillante entro il limite di 0,5 microradianti, coerente con la variabilità dell’attuale attività eruttiva.
La situazione all’aeroporto Fontanarossa
La Sac, la società che gestisce lo scalo etneo, ha esteso la chiusura degli spazi corrispondenti al settore B1 e quindi permangono limitate le attività di volo in arrivo fino alle 12 di domani, 18 agosto, con una frequenza però di 10 aerei. Fino alla precedente comunicazione, erano cinque i voli consentiti. Nessuna restrizione in partenza. La Sac inoltre, invita “I passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”. Ma è chiaro che la situazione sia in continua evoluzione vista l’imprevedibilità dell’evento naturale.
