Catania, droni e telecamere intelligenti contro gli incivili

Simone Olivelli

Catania, droni e telecamere intelligenti contro gli incivili

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Simone Olivelli |
martedì 13 gennaio 2026 - 5:22
Catania, droni e telecamere intelligenti contro gli incivili

telecamere_videosorveglianzatelecamere_videosorveglianza I droni in volo accompagnati dalla voce di Cateno De Luca, allora sindaco di...

I droni in volo accompagnati dalla voce di Cateno De Luca, allora sindaco di Messina, che intimava a chiunque di non uscire da casa durante il lockdown sono tra le memorie più grottesche del periodo della pandemia. Da allora l’impiego dei mezzi nel campo della sorveglianza cittadina ha preso sempre più piede. Già qualche anno fa la Regione annunciò l’acquisto di decine di droni da utilizzare per il contrasto dei piromani nelle aree demaniali, anche se l’investimento fin qui non ha portato particolari risultati, anche per via di problemi tecnici come il forte vento nelle giornate di scirocco.

Droni contro l’abbandono dei rifiuti nelle città

Ultimamente, invece, a puntare sul monitoraggio dall’alto sono i sindaci. L’obiettivo in questo caso sono soprattutto i comportamenti incivili di chi abbandona i rifiuti in giro per le città, alimentando le microdiscariche che deturpano la vista e abbassano la qualità della vita dei residenti. A Catania, l’amministrazione Trantino ha deciso di investire in una fornitura di droni e telecamere di videosorveglianza dotate di intelligenza artificiale per contrastare il fenomeno.

La gara d’appalto del Comune di Catania

La gara d’appalto è stata indetta poco prima di Natale e scadrà il 19 gennaio. Vale un milione e 264mila euro per una durata del servizio di due anni. In totale Palazzo degli Elefanti si doterà di trenta telecamere di ultima generazione e altrettanti droni.

Videosorveglianza intelligente e intelligenza artificiale

“Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo sistema intelligente di videosorveglianza – si legge nella relazione descrittiva –. Il territorio interessato è composto da tutto il territorio comunale diviso in zone del Comune di Catania scegliendo queste zone sulla base di un mix di indici statistici di eventi di abbandono rifiuti e formazione di discariche abusive. Tutti i flussi video, sia quelli derivanti dalle telecamere sia quelle derivanti dai droni, verranno trasferiti presso una nuova control room all’interno della quale vi sarà un avanzato sistema di video analisi che, mediante algoritmi di intelligenza artificiale di ultima generazione, opererà elaborazioni approfondite, su tutti i flussi convogliati, producendo così analisi del comportamento per intercettare possibili situazioni di abbandono dei rifiuti, riconoscimento dei movimenti di mezzi (invasione di spazi non consentiti, stazionamento in spazi non consentiti come ad esempio piazze o altro, manovre non consentite o pericolose), oggetti abbandonati, etc. e il tutto anche in contesti di assembramenti o eventi pubblici”.

Caratteristiche tecniche di telecamere e droni

Le telecamere dovranno avere una risoluzione tra gli otto e i dodici megapixel e consentire la visione a colori anche di notte. L’obiettivo è fare in modo in ogni circostanza di riconoscere le targhe, ma anche gli abbigliamenti, compreso l’utilizzo di passamontagna. Per l’utilizzo dei droni, che potranno sostare in immobili pubblici e in un caso sopra un pick-up pronto per decollare, ci si avvarrà di personale qualificato. L’intenzione dell’amministrazione Trantino, infatti, non è quello di acquistare la strumentazione ma di esternalizzare il servizio, compreso tutto ciò che riguarda la manutenzione e l’utilizzo delle apparecchiature.

Pattugliamenti aerei e capacità operative dei droni

“I droni avranno il compito di fungere da vedette e arrivare dove le telecamere fisse non riescono in quanto sono in grado di effettuare azioni di pattugliamento di edifici, aree urbane in un raggio d’azione che copre circa 10 chilometri a una velocità massima di 80 chilometri orari e con una durata massima di 40-60 minuti. Dotati di sistemi di trasmissione video Hd sono in grado di trasmettere a terra con segnale criptato le immagini in alta qualità ultra stabilizzate riprese dalle telecamere installate”, si legge.

Ronde programmate e missioni su richiesta

Tra i servizi inseriti nel capitolato d’appalto ci sono anche ronde programmate e missioni specifiche su richiesta. “Oltre agli interventi su allarme il sistema esegue ronde a orari definiti per sorvegliare piazzole, rampe e siti in cui si registrano conferimenti abusivi. Le traiettorie – viene spiegato – sono progettate con quote adeguate e punti di osservazione ripetibili nel tempo. L’analisi differenziale mette a confronto rilievi successivi, così da evidenziare nuovi accumuli, spostamenti e modifiche del contesto. Quando emergono segnalazioni dai cittadini o dalle squadre sul territorio l’operatore può lanciare missioni su richiesta per verifiche mirate”.

Raccolta delle prove e sanzioni

L’idea è quella di far decollare i droni anche per acquisire prove per incastrare i cittadini davanti alle loro responsabilità. “Su comando della sala controllo di pilotaggio il drone può seguire a distanza di sicurezza il veicolo sospetto, sempre con priorità alla tutela dell’incolumità e nel rispetto delle autorizzazioni. Lo scopo – si sottolinea – è ottenere una documentazione più completa della targa, delle caratteristiche del mezzo e della direzione di allontanamento senza interferire con la circolazione. Le registrazioni confluiscono nella stessa pratica che contiene l’evento rilevato dalle telecamere fisse, così da facilitare le successive attività amministrative e sanzionatorie”.

Intelligenza artificiale e riduzione degli errori

Grazie alle nuove tecnologie, l’aspettativa è quella di riuscire a reprimere i comportamenti illeciti riducendo al minimo gli errori. Questo grazie anche all’intelligenza artificiale.

“Le funzioni di analisi presenti a bordo delle telecamere e dei droni sono ulteriormente potenziate dal sistema centrale che aggrega, confronta e affina i risultati. È possibile addestrare modelli su comportamenti specifici come l’arrivo del veicolo, l’apertura del bagagliaio, il deposito dei sacchi e l’allontanamento, estendendo poi la capacità anche ad altri target che l’amministrazione ritenga rilevanti. L’approccio – conclude la relazione – è graduale e trasparente, con attenzione al bilanciamento tra sensibilità dell’algoritmo e riduzione dei falsi positivi”.

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Fonte: QdS.it