Autostrada A 20, i guard rail tra Milazzo e Falcone costeranno oltre 10 milioni: prezzi alle stelle dopo Covid e guerra

Simone Olivelli

Autostrada A 20, i guard rail tra Milazzo e Falcone costeranno oltre 10 milioni: prezzi alle stelle dopo Covid e guerra

Condividi su:

Simone Olivelli |
domenica 23 agosto 2026 - 4:00
Autostrada A 20, i guard rail tra Milazzo e Falcone costeranno oltre 10 milioni: prezzi alle stelle dopo Covid e guerra

A20 Palermo MessinaA20 Palermo Messina, autostrada e guardrail Simone Olivelli 23 Agosto 2026, 06:00 Con...

23 Agosto 2026, 06:00

Con qualche mese di ritardo, dovuto a lungaggini burocratiche, e molti milioni in più rispetto a quanto si credeva di poter spendere qualche anno fa, ma alla fine è arrivata in porto la procedura di gara per affidare la sostituzione delle barriere laterali nel tratto tra Milazzo e Falcone, sull’autostrada A20 Palermo-Messina.

Il provvedimento di aggiudicazione è stato firmato dal direttore generale di Autostrade Siciliane (l’ex Cas) Franco Fazio il 10 agosto e rappresenta la conclusione di un iter la cui progettazione sembrava essere completa già nel 2021 ma che poi tra pandemie, guerre e necessità di rivedere i prezzi ha determinato una serie di rinvii.
Per ultimo, a rendere necessario due specifiche – e non troppo consuete nel mondo degli appalti – misure di proroga dei termini per chiudere la procedura sono state le attese relative alla documentazione da esaminare per appurare l’inesistenza di cause di esclusione delle ditte vincitrici.

Chi ha vinto

A occuparsi del rinnovamento dei guard rail lungo la Palermo-Catania saranno tre ditte campane, presentatesi insieme sotto forma di associazione temporanea d’imprese. Si tratta della I.Me.Va di Benevento, della Ital Sem di Napoli e della Ecoasfalti di Nocera Superiore.
La loro proposta tecnico-economica è risultata la migliore tra quelle giunte entro i termini fissati dal Cas. Il ribasso è stato del 27,989 per cento. Il primo posto in graduatoria è stato determinato anche dall’esclusione di altre concorrenti le cui offerte sono risultate anomale.

Il contratto che le tre società firmeranno varrà oltre 10,7 milioni. Una spesa che il Cas sosterrà sulla base di un finanziamento ottenuto nell’ambito dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Siciliana e che riguarda la gestione dei fondi Fsc 2021-2027.

L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza lungo una delle autostrade dell’isola dove non sono mancati gli incidenti mortali.
Alla proposta di aggiudicazione si era arrivati già a inizio anno. Tra gennaio e febbraio, la commissione aveva individuato nell’offerta di I.Me.Va, Ital Sem ed Ecoasfalti la soluzione migliore tra quelle presentate. Da allora, però, sono trascorsi circa sei mesi prima di ufficializzare l’esito, a causa dei tempi necessari per effettuare le verifiche di rito riguardanti il possesso dei requisiti – tra cui l’assenza di condanne ostative a contrattare con la pubblica amministrazione – da parte dei titolari delle aziende.

Ciò ha portato Autostrade Siciliane a rinviare per due volte il termine entro cui arrivare all’affidamento. Una prima volta a luglio, poi ad agosto.

“Si è trattato di un’attesa determinata non dalla nostra volontà, ma dai tempi, purtroppo spesso lunghi, per ricevere la documentazione da valutare. Ora prima di avviare il cantiere, attenderemo la conclusione del contro-esodo con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per l’utenza”, dichiara al Quotidiano di Sicilia il direttore generale Franco Fazio.

La lievitazione dei costi

Scorrendo i documenti che hanno accompagnato l’indizione della gara si capisce come le opere che verranno realizzate tra gli svincoli di Milazzo e Falcone costeranno molto di più rispetto a quello che si pensava fino a qualche anno fa.
A maggio 2021, un primo progetto fu approvato dal Cas per un valore complessivo di 11,2 milioni, dei quali circa otto posti a base d’asta per i lavori.

Tuttavia nel 2022, l’aggiornamento delle voci di spesa tenendo conto del prezziario Anas 2022, a cui poi è seguito un altro ritocco al rialzo con il prezziario nel 2024, hanno fatto lievitare le spese. A monte ci sono stati gli aumenti seguiti alla pandemia di Covid-19 e al conflitto russo-ucraino. Quando è stata indetta la gara, il costo complessivo del progetto è passato dagli 11,2 milioni del 2021 a quasi 19,8.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Sicilia

Fonte: QdS.it