Il gambero rosso di Mazara entra nella blockchain
Mazara del Vallo – Il gambero rosso di Mazara diventa tracciabile dal peschereccio al piatto grazie alla collaborazione tra Pescatori di Mazara e Authentico, azienda foodtech specializzata nei sistemi di tracciabilità di filiera e nei Digital Product Passport.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire al consumatore uno strumento concreto per verificare l’origine del prodotto, andando oltre il semplice richiamo al nome “Mazara” presente su confezioni, menu o canali di vendita online. Attraverso un QR code sarà infatti possibile accedere alle principali informazioni sulla pescata e sul percorso seguito dal prodotto fino alla tavola.
Un QR code per conoscere origine e percorso del prodotto
Il funzionamento è semplice. Sulla confezione o sul menu del ristorante sarà presente un QR code che aprirà il Passaporto Digitale del prodotto. Da lì sarà possibile conoscere la partita di pesca, la zona di cattura, il peschereccio che ha effettuato la pesca e le principali informazioni relative alla lavorazione e alla conservazione.
La pescata viene documentata direttamente a bordo attraverso immagini e video associati a data, ora, posizione e imbarcazione. Le informazioni vengono poi registrate in blockchain e collegate alle successive fasi della filiera, dalla lavorazione al confezionamento.
Il problema dell’origine reale del prodotto
Alla base del progetto c’è anche una questione molto concreta: capire quanti prodotti commercializzati come “gambero rosso di Mazara” provengano davvero dai pescherecci mazaresi.
Secondo un’indagine commissionata dall’OP Blue Sea, su un database iniziale di 410 ristoranti sono state raccolte 93 interviste valide, molte delle quali hanno evidenziato le difficoltà degli operatori nel verificare con certezza la reale provenienza del prodotto. È proprio su questo punto che la tracciabilità digitale punta a introdurre un elemento di maggiore trasparenza.
Pescata certificata e informazioni registrate
Il sistema sviluppato da Authentico prevede che la fase iniziale della pesca venga documentata a bordo. Le immagini e i video sono associati ai dati della cattura e registrati in blockchain grazie alla collaborazione con Certyclick.
Queste informazioni vengono poi collegate alle fasi successive, creando una vera e propria storia digitale del prodotto. Il consumatore può così seguire il percorso del gambero rosso dalla cattura alla confezione finale.
Genovese: “Non basta più dire da dove arriva, bisogna dimostrarlo”
Per Antonino Genovese, fondatore di Pescatori di Mazara, il valore del progetto sta proprio nella possibilità di rendere visibile e verificabile il lavoro svolto lungo tutta la filiera.
“Oggi, soprattutto per un prodotto come il gambero rosso di Mazara, non è più sufficiente dire da dove arriva: è importante poterlo dimostrare”.
Genovese sottolinea come il lavoro nasca direttamente in mare e arrivi sulle tavole attraverso una filiera conosciuta in ogni passaggio. Il nuovo sistema punta quindi a trasformare questa conoscenza in una garanzia concreta per il cliente.
Elisabetta Genovese: “Andare oltre il nome Mazara”
Anche Elisabetta Genovese evidenzia l’importanza di offrire al consumatore informazioni più precise rispetto al semplice riferimento geografico.
Il QR code permette di sapere dove il prodotto è stato pescato, da quale peschereccio proviene e quali passaggi ha seguito dopo la cattura. In questo modo, il nome “Mazara” non resta soltanto un elemento commerciale, ma viene accompagnato da dati consultabili e verificabili.
Uno strumento anche per chef e vendita online
Il Passaporto Digitale non è pensato soltanto per il consumatore finale. Anche i ristoratori potranno utilizzare le informazioni disponibili per raccontare meglio il prodotto servito ai clienti.
Per chi acquista online attraverso lo shop La Nassa di Pescatori di Mazara, il sistema consente invece di conoscere i dati relativi al lotto ricevuto. Il progetto diventa così anche uno strumento di valorizzazione commerciale per un prodotto considerato premium.
La tracciabilità digitale cresce anche a livello europeo
La collaborazione arriva in un momento in cui la digitalizzazione delle informazioni sulla filiera ittica sta assumendo sempre maggiore importanza anche sul piano normativo.
Il Regolamento europeo 2023/2842 ha introdotto nuovi requisiti per la gestione digitale delle informazioni di tracciabilità dei prodotti della pesca lungo la filiera. In questo scenario, strumenti come il Passaporto Digitale possono diventare sempre più centrali nel rapporto tra produttori, ristoratori e consumatori.
Authentico: “Il consumatore deve poter verificare”
Giuseppe Coletti, CEO di Authentico, sottolinea come il progetto voglia ribaltare il rapporto tradizionale tra produttore e cliente.
Secondo Coletti, non basta più chiedere al consumatore di fidarsi di quanto dichiarato: occorre metterlo nella condizione di verificare in autonomia le informazioni sul prodotto.
È proprio questa la logica alla base del sistema adottato da Pescatori di Mazara, che trasforma il QR code in uno strumento di verifica, oltre che di racconto.
Dal peschereccio al piatto, una filiera più trasparente
La collaborazione tra Pescatori di Mazara e Authentico punta dunque a rendere più trasparente una filiera che parte dal mare e arriva direttamente sulle tavole dei consumatori.
Il valore aggiunto non è solo tecnologico. Il progetto punta infatti a rafforzare la riconoscibilità del gambero rosso e a distinguere il prodotto attraverso informazioni accessibili, verificabili e legate concretamente alla sua provenienza.
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