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Isole di calore a Marsala, Liberi e Lilybeo Viva: “Si proseguano le opere già finanziate”

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lunedì 17 agosto 2026 - 12:00

Isole di calore, il confronto politico sulle opere pubbliche

Marsala Una mappa termica per conoscere le aree maggiormente esposte alle alte temperature può rappresentare uno strumento utile. Tuttavia, secondo i movimenti Liberi e Lilybeo Viva, lo studio dovrebbe integrare il percorso già avviato e non determinare una ripartenza da zero.

I due movimenti intervengono nel dibattito sull’adattamento climatico a Marsala, dopo le dichiarazioni dell’assessore Enrico La Sala. Al centro del comunicato ci sono le opere pubbliche già finanziate o progettate e la necessità di dare continuità agli interventi di rigenerazione urbana.

«È certamente utile realizzare una mappa termica della città e individuare con maggiore precisione le aree maggiormente esposte alle isole di calore», affermano i coordinamenti. «Questo studio deve però servire a rafforzare una strategia già avviata attraverso specifici finanziamenti».

La rigenerazione urbana come risposta al clima

Liberi e Lilybeo Viva richiamano alcuni interventi programmati o avviati durante l’Amministrazione Grillo. Secondo i due movimenti, la rigenerazione urbana era stata concepita anche come uno strumento per migliorare la capacità della città di affrontare il cambiamento climatico.

Nel comunicato vengono citate la riqualificazione di diversi tratti del waterfront, la realizzazione di superfici drenanti e l’introduzione di nuove aree verdi. Si ricordano inoltre le opere di ombreggiamento, la bonifica di zone degradate e la rimozione dei rifiuti dagli spazi successivamente restituiti alla comunità.

Tra le aree indicate figurano la zona Florio, l’area dell’Aci, il Monumento ai Mille, il lungomare Boeo e il parco di Salinella. Per i movimenti, questi interventi hanno contribuito a recuperare luoghi abbandonati o poco utilizzati, introducendo in alcuni casi soluzioni coerenti con la mitigazione delle isole di calore.

“Integrare i progetti senza ricominciare da zero”

Liberi e Lilybeo Viva chiedono adesso all’Amministrazione guidata dalla sindaca Andreana Patti di integrare, ove necessario, la progettazione esistente con i dati che emergeranno dalla futura mappatura termica.

«La priorità deve essere proseguire lungo il percorso già tracciato con il finanziamento delle diverse opere», sostengono i coordinamenti.

L’obiettivo indicato è collegare ogni nuovo intervento pubblico a una strategia complessiva. Maggiore presenza di alberi e zone ombreggiate, permeabilità del terreno e riduzione delle superfici che accumulano calore dovrebbero diventare criteri centrali nella trasformazione urbana.

La mappa potrebbe quindi aiutare il Comune a stabilire le priorità e a individuare i quartieri più vulnerabili. Secondo i due movimenti, però, la raccolta dei dati dovrebbe procedere insieme alla realizzazione delle opere già possibili.

Dal waterfront alla via Vecchia Mazara

Nel documento vengono elencati diversi progetti che, secondo Liberi e Lilybeo Viva, possono contribuire all’adattamento climatico a Marsala.

Tra questi rientrano il completamento della rigenerazione del waterfront e gli interventi previsti in via Scipione l’Africano. Viene richiamata anche la sistemazione della via Vecchia Mazara, indicata dai movimenti come un’opera già finanziata e in attesa del progetto esecutivo.

L’attenzione si estende inoltre alle aree periferiche interessate dalla costruzione dei nuovi asili nido di contrada Bosco e Amabilina. Nel comunicato compare anche il nuovo campus scolastico di via Istria.

Per i coordinamenti, questi interventi possono contribuire a creare quartieri più vivibili, a condizione che la progettazione tenga conto del verde, dell’ombra, della qualità degli spazi pubblici e della capacità del terreno di assorbire l’acqua.

Il sistema X-Lam nei nuovi asili nido

Un passaggio specifico riguarda i nuovi asili nido. Le strutture prevedono l’impiego del sistema costruttivo X-Lam, basato sull’utilizzo di pannelli in legno massiccio a strati incrociati.

Secondo Liberi e Lilybeo Viva, questa soluzione può assicurare buoni livelli di sostenibilità ambientale e ridurre l’impatto legato alle emissioni di carbonio. Il sistema può offrire inoltre isolamento termico e acustico, contribuendo a ottimizzare i consumi energetici degli edifici.

I due movimenti considerano questi elementi coerenti con i moderni parametri comunitari e con l’esigenza di costruire strutture scolastiche più efficienti e confortevoli.

Più verde, ombra e suoli permeabili

«La sfida è fare in modo che ogni nuova opera pubblica, a cominciare da quelle già finanziate o progettate, contribuisca a creare più verde, più ombra, maggiore permeabilità dei suoli e spazi urbani più vivibili», concludono i coordinamenti.

La futura mappa termica viene quindi considerata uno strumento utile per orientare le decisioni. Per Liberi e Lilybeo Viva, tuttavia, la strategia dovrà valorizzare anche il lavoro già compiuto e assicurare continuità ai progetti finanziati.

La richiesta politica rivolta all’Amministrazione Patti è di affiancare lo studio delle isole di calore alla concreta attuazione degli interventi. L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia urbana capace di affrontare temperature sempre più elevate e migliorare la qualità della vita nei diversi quartieri della città.

Coordinamenti dei movimenti Liberi e Lilybeo Viva


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