Marsala Live

admin@admin.com

Caldo a Marsala, assessore Enrico La Sala: «Serve una mappa termica della città»

Condividi su:

domenica 16 agosto 2026 - 15:16

Ambiente e Smart City, le proposte per una Marsala più fresca

Marsala Una mappa termica per individuare le strade più esposte, programmare gli interventi e proteggere le persone fragili. L’assessore comunale Enrico La Sala interviene sul tema del caldo urbano a Marsala, spiegando quali dati mancano e quali iniziative l’Amministrazione ha già avviato.

La Sala, componente della Giunta guidata dalla sindaca Andreana Patti con deleghe a Innovazione, Transizione digitale, Smart City e Governo dei dati, ha affidato la sua analisi all’articolo “Quaranta gradi all’ombra, se l’ombra c’è”.

Via Salemi, via Mazara e via Trapani tra le strade più esposte

Durante le giornate estive, alcune importanti arterie cittadine diventano particolarmente difficili da percorrere a piedi. L’assessore cita via Salemi, via Mazara e via Trapani, dove lunghi tratti privi di alberi espongono pedoni e utenti del trasporto pubblico al sole e al calore restituito dall’asfalto.

Chi viaggia in automobile, spesso con l’aria condizionata, percepisce meno il problema. Le conseguenze ricadono soprattutto su anziani, ragazzi e persone che non possiedono un mezzo privato e devono attraversare quelle strade a piedi o attendere l’autobus.

Che cos’è l’isola di calore urbana

La Sala richiama il fenomeno dell’isola di calore urbana, cioè la differenza di temperatura tra le aree costruite e le campagne circostanti. Asfalto, edifici e cemento assorbono energia durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore successive.

Il problema diventa particolarmente evidente durante la notte. Le aree urbane si raffreddano con maggiore difficoltà e il corpo umano non riesce a recuperare dopo l’esposizione alle temperature elevate. Per questo motivo, tende e pergole possono offrire un sollievo diurno, ma non bastano a ridurre il calore accumulato dalle superfici.

Marsala fuori dai bollettini nazionali

Il Ministero della Salute pubblica ogni estate bollettini giornalieri sulle ondate di calore per 27 città italiane. In Sicilia il sistema comprende Palermo, Catania e Messina, ma non Marsala. I bollettini indicano quattro livelli di rischio e consentono ai servizi sanitari e sociali di attivare misure rivolte alle persone più vulnerabili.

Secondo La Sala, l’assenza della città anche dal sistema nazionale di sorveglianza della mortalità giornaliera impedisce di conoscere con precisione l’impatto sanitario delle temperature estreme sul territorio marsalese.

Le fermate degli autobus diventano un tema climatico

Il caldo urbano incide anche sul trasporto pubblico. Una fermata priva di pensilina, durante le ore centrali di agosto, può diventare un luogo impraticabile soprattutto per una persona anziana. L’incertezza sugli orari aumenta ulteriormente il tempo trascorso sotto il sole.

Il Comune ha convertito gli orari estivi delle otto linee urbane nello standard internazionale GTFS. Fermate, percorsi e tempi di percorrenza sono ora consultabili in via sperimentale su Google Maps. L’intervento è stato realizzato internamente utilizzando dati già disponibili e senza costi aggiuntivi.

Conoscere l’orario di arrivo permette ai passeggeri di ridurre l’attesa alla fermata. Secondo l’assessore, anche questa rappresenta una misura concreta di adattamento climatico e può rendere il trasporto pubblico più accessibile.

Una mappa per decidere dove piantare gli alberi

Il programma amministrativo prevede un piano di forestazione urbana con nuove piantumazioni, specie autoctone e resistenti, censimento degli alberi e corridoi ecologici. Per stabilire da quali zone iniziare, tuttavia, servono informazioni precise.

Marsala non dispone ancora di una mappa capace di indicare quali strade raggiungano le temperature più alte. Il dato termico, inoltre, dovrebbe essere confrontato con la presenza di persone anziane o fragili, alberi, fontanelle e luoghi climatizzati raggiungibili a piedi.

In questo modo, la scelta di collocare una pensilina o piantare nuovi alberi non risponderebbe soltanto a criteri estetici. Gli interventi seguirebbero un ordine di priorità fondato sull’esposizione al calore e sulle condizioni sociali dei residenti.

Presentate due candidature

Il Comune ha presentato due candidature per studiare il caldo urbano a Marsala. La prima riguarda la misurazione a livello stradale attraverso sensori mobili capaci di rilevare temperatura, umidità, vento, irraggiamento e qualità dell’aria.

Il progetto segue l’esperienza avviata a Mazara del Vallo con l’Università di Helsinki nell’ambito di uno Smart City Challenge. L’Amministrazione mazarese ha messo Marsala in contatto con i responsabili del percorso, già sperimentato anche a Helsinki, Tartu e Barcellona.

La seconda candidatura riguarda uno studio basato sui dati satellitari e coinvolge il Dipartimento per la trasformazione digitale e un partner tecnico privato. Il telerilevamento permetterebbe di analizzare l’intero territorio comunale, comprese le contrade che un mezzo stradale non riuscirebbe a raggiungere.

Le due richieste sono ancora in attesa di valutazione. La Sala sottolinea che l’Amministrazione deve informare i cittadini anche sui progetti non ancora finanziati e il cui esito resta incerto.

Verde pubblico, fontanelle e rifugi climatici

In attesa dei dati, il Comune sta lavorando su alcuni interventi immediati. Il primo riguarda la cura del verde esistente, perché gli alberi devono ricevere irrigazione e potature adeguate per continuare a produrre ombra. Le nuove assunzioni previste nel settore dovrebbero rafforzare gli uffici impegnati nella manutenzione.

L’Amministrazione intende inoltre rimettere in funzione le fontanelle esistenti, valutare l’installazione di distributori d’acqua negli spazi pubblici e aumentare il numero dei luoghi climatizzati accessibili nelle ore più calde.

Tra i modelli citati figura Barcellona, dove biblioteche, centri civici, musei, parchi e cortili scolastici formano una rete di rifugi climatici. L’obiettivo per Marsala è introdurre gradualmente criteri capaci di valutare anche l’ombra prodotta quando si progettano piazze, marciapiedi e nuove aree verdi.

Una mappa termica, conclude il ragionamento dell’assessore, non abbassa direttamente le temperature. Permette però di decidere dove intervenire prima, giustificare le priorità e verificare nel tempo se le misure adottate abbiano prodotto risultati concreti.

Fonti: Enrico La Sala – “Appunti da Marsala


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: