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“Il mare colore dei libri” torna a Marsala: festival al Parco Lilibeo il 19 e 20 settembre

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giovedì 13 agosto 2026 - 16:00

Il mare colore dei libri

Marsala Marsala torna a navigare tra storie, autori, editori, incontri e nuovi orizzonti culturali. Il 19 e 20 settembre 2026 il Museo Regionale Lilibeo e il Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala ospiteranno la sesta edizione de “Il mare colore dei libri”, il festival dei libri e della cultura diretto da Anna Occhipinti.

Una manifestazione che negli anni è cresciuta diventando un appuntamento riconoscibile dell’autunno culturale marsalese, capace di mettere insieme editoria, comunità, associazioni, scuole, famiglie, lettori, autori e realtà del territorio.

Anche quest’anno Il mare colore dei libri conferma la sua vocazione: non essere soltanto una fiera del libro, ma un luogo aperto di incontro, dialogo e partecipazione. Un festival nel quale il libro diventa punto di partenza per parlare di identità, memoria, futuro, cittadinanza, arte, educazione e territorio.

La preview nelle contrade con “Pagine in cammino”

La nuova edizione prenderà il via già venerdì 18 settembre con una delle principali novità del programma: la preview nelle contrade marsalesi, pensata come un vero e proprio “fuori festival” dal titolo “Pagine in cammino”.

L’idea è quella di portare lo spirito del festival anche fuori dal centro cittadino, raggiungendo diversi punti del territorio con incontri e appuntamenti diffusi.

Le contrade diventano così parte integrante del racconto culturale della città. Non semplici luoghi periferici, ma spazi vivi, abitati, attraversati da storie, relazioni e comunità che meritano di essere coinvolte.

La preview è stata ideata dai direttori artistici Ottavio e Paolo Navarra, Michaela Di Caprio e Daniele Ienna, con l’obiettivo di trasformare Marsala in una mappa di incontri e narrazioni.

Il claim della sesta edizione

Ad accompagnare la sesta edizione sarà il claim: “Io ancora vedo orizzonti, dove tu disegni confini”, frase attribuita all’artista Frida Kahlo.

Un messaggio che richiama il senso profondo del festival: superare limiti, barriere e confini, reali o immaginari, attraverso la forza della cultura.

Il libro, in questa prospettiva, diventa una rotta. Una possibilità di attraversamento. Un mezzo per guardare oltre ciò che sembra già definito, per immaginare nuovi approdi e per costruire ponti tra esperienze, generazioni e sensibilità diverse.

È un tema che si lega bene anche alla natura stessa di Marsala, città di mare, di scambi, di partenze e ritorni, di storia antica e contemporanea.

Due giorni al Parco Archeologico Lilibeo

Dopo la preview del 18 settembre, il festival entrerà nel vivo sabato 19 e domenica 20 settembre al Parco Archeologico Lilibeo, che tornerà a essere il cuore della manifestazione.

Nel corso delle due giornate si alterneranno presentazioni di libri, incontri con autori, momenti di confronto, stand editoriali, attività per famiglie e spazi dedicati alla socialità.

Il pubblico potrà muoversi tra i diversi punti del Parco, scegliendo liberamente la propria rotta culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno infatti contemporaneamente in più aree, creando un vero itinerario tra libri, dialoghi, suggestioni e patrimonio archeologico.

La scelta del Parco Lilibeo non è casuale. Il festival si svolge in uno dei luoghi più importanti della memoria storica della città, dove la cultura contemporanea incontra le radici antiche di Marsala.

Libri, editori e nuove storie

Al centro del festival ci saranno ancora una volta i libri.

La fiera dell’editoria vedrà la partecipazione di numerosi editori, che porteranno a Marsala cataloghi, novità editoriali, proposte indipendenti e percorsi di lettura per pubblici diversi.

Il festival nasce proprio dall’idea che ogni libro possa diventare occasione di incontro. Ogni autore porta una voce, ogni casa editrice una visione, ogni lettore una domanda, una curiosità, una direzione personale.

In questo senso, “Il mare colore dei libri” continua a proporsi come uno spazio nel quale la lettura non resta un fatto privato, ma diventa esperienza collettiva.

Un luogo dove si ascolta, si discute, ci si confronta e si scoprono nuovi punti di vista.

L’Area kids per i più piccoli

Anche per questa edizione è prevista un’Area kids, curata da Matilde Treno e Stefania Parrinello.

Sarà uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie, con attività pensate per avvicinare i più piccoli alla lettura, alla creatività e al piacere della scoperta.

La presenza di un’area dedicata ai bambini conferma l’attenzione del festival verso l’educazione alla lettura fin dai primi anni. Leggere, raccontare, ascoltare storie e partecipare ad attività creative significa costruire familiarità con i libri e con il linguaggio.

In un festival che guarda agli orizzonti, i bambini rappresentano forse l’orizzonte più importante.

L’Agorà delle Associazioni

Tra gli spazi più significativi della manifestazione torna anche L’Agorà delle Associazioni.

Si tratta di un’area aperta alle realtà culturali, sociali, ambientali, educative e di volontariato del territorio. Uno spazio pensato per dare visibilità alle attività delle associazioni e favorire il confronto tra esperienze diverse.

L’Agorà sarà un luogo di scambio e partecipazione, nel quale le realtà del territorio potranno incontrare cittadini, lettori, famiglie e visitatori.

Il festival conferma così la sua dimensione comunitaria: non soltanto presentazioni e libri, ma anche reti, relazioni, impegno civile e possibilità di collaborazione.

Una manifestazione aperta e gratuita

L’ingresso a tutti gli appuntamenti sarà libero e gratuito.

Una scelta importante, che rende il festival accessibile e aperto a tutti. Cittadini, turisti, studenti, famiglie e appassionati di lettura potranno partecipare agli incontri senza costi di ingresso.

La gratuità rafforza il carattere pubblico della manifestazione e il suo valore culturale per la città. In un tempo in cui la partecipazione culturale non è sempre scontata, aprire le porte del festival significa rendere la lettura e il confronto più vicini alla comunità.

Promotori e partner

La sesta edizione de “Il mare colore dei libri” è promossa da Navarra Editore, con il patrocinio del Comune di Marsala.

Il festival si avvale del supporto del Centro per il libro e la lettura, di Nati per Leggere, del Patto per la lettura di Trapani, della Biblioteca e Archivio Storico Comunale “S. Struppa”, di Bibliotp, della Rete Festival letterari del Trapanese, del Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala – Regione Siciliana e dell’Associazione Amici del Parco Archeologico.

A questi si aggiungeranno numerosi partner culturali, istituti scolastici, associazioni, media partner e sponsor, che saranno resi ufficiali insieme al programma completo e agli ospiti della sesta edizione.

Marsala città di libri e incontri

Con questa nuova edizione, Marsala rinnova il suo legame con il festival e con una proposta culturale che mette insieme il mare, la storia, la lettura e la comunità.

“Il mare colore dei libri” torna in un luogo simbolico della città, ma sceglie anche di allargare il proprio raggio d’azione verso le contrade, portando la cultura dove vivono le persone.

È questa una delle novità più interessanti: l’idea che un festival non debba restare chiuso in un solo spazio, ma possa muoversi, camminare, raggiungere luoghi diversi, ascoltare il territorio e trasformarlo in parte del racconto.

Il 19 e 20 settembre, Marsala avrà così due giornate per incontrare libri, autori, editori e associazioni. E già dal 18 settembre, con “Pagine in cammino”, il festival comincerà a tracciare la propria rotta, dalle contrade al Parco Lilibeo.

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