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Favignana, musica e contaminazioni: successo per il Sole Mare Jazz Festival

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domenica 09 agosto 2026 - 7:00

Sole Mare Jazz

Favignana Cala il sipario sulla quarta edizione del Sole Mare Jazz, il festival che per tre giornate ha portato nel cuore di Favignana musica, arte, incontri e contaminazioni.

La rassegna si conferma uno degli appuntamenti culturali capaci di arricchire l’estate dell’isola, coinvolgendo residenti, visitatori, attività locali e appassionati di musica.

Grande soddisfazione è stata espressa dai direttori artistici Francesco Ritunno e Giovanni Balistreri, giovani talenti isolani profondamente legati a Favignana. Edizione dopo edizione, i due stanno costruendo un progetto sempre più riconoscibile, capace di unire qualità artistica e valorizzazione del territorio.

Tre serate tra jazz, Brasile e Mediterraneo

Il festival ha proposto tre appuntamenti diversi tra loro, pensati per far dialogare linguaggi musicali, culture e sensibilità artistiche.

Ad aprire la rassegna è stata la musica brasiliana del Giorgia Meli 4et, che ha portato a Favignana sonorità calde, ritmo e atmosfera internazionale.

La seconda serata ha visto protagonista Ester Pantano con il suo quartetto. Un appuntamento impreziosito dalla presenza del pittore marsalese Fabio Ingrassia, che ha realizzato dal vivo un’opera dedicata al tema del sogno, creando un suggestivo dialogo tra musica e pittura.

A chiudere la quarta edizione è stato il Trio Jazeera, progetto di musica mediterranea guidato da Dario Salerno, con un concerto costruito sull’incontro tra culture, sonorità e radici diverse.

Ritunno e Balistreri: “Risposta del pubblico che ci spinge a continuare”

I direttori artistici Francesco Ritunno e Giovanni Balistreri raccontano con entusiasmo il risultato dell’edizione appena conclusa.

“Siamo davvero felici di questa quarta edizione – dichiarano –. Abbiamo voluto proporre tre serate completamente diverse, facendo incontrare attraverso la musica linguaggi, culture e sonorità differenti. La risposta del pubblico ci spinge a continuare a credere e investire in questo progetto”.

Il successo del festival conferma la voglia di Favignana di vivere eventi culturali capaci di andare oltre il semplice intrattenimento, offrendo esperienze artistiche legate al luogo, alla comunità e all’identità dell’isola.

Un festival diffuso nei locali di Favignana

Il Sole Mare Jazz non ha vissuto soltanto sul palco principale.

Durante le tre giornate, la musica ha animato anche i pomeriggi attraverso appuntamenti nei locali di Favignana, trasformando la rassegna in un vero e proprio festival diffuso.

Questa formula ha permesso di coinvolgere diverse attività dell’isola e di creare un clima di partecipazione più ampio, portando la musica tra le persone e dentro i luoghi quotidiani della vita isolana.

Il festival ha così costruito un ponte tra palco, pubblico, attività economiche e territorio, rafforzando il legame tra cultura e comunità.

Musica, sapori e identità locale

Importante anche il rapporto con le eccellenze del territorio.

La presenza del Gin di Favignana e delle aziende agricole Terre del Favonio e Radici ha contribuito a creare un’esperienza capace di unire musica, sapori e identità locale.

Il festival si propone infatti non soltanto come rassegna musicale, ma anche come vetrina per le realtà produttive e culturali siciliane.

“Vogliamo che il Sole Mare Jazz racconti Favignana a 360 gradi – sottolineano Ritunno e Balistreri –. La musica è il cuore del progetto, ma intorno ad essa vogliamo far incontrare arte, territorio, sapori e persone”.

Il ringraziamento all’Amministrazione e alle realtà dell’isola

I direttori artistici hanno rivolto un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale di Favignana per il patrocinio e il sostegno.

Un grazie è stato espresso anche a tutte le attività, le aziende e le realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Il risultato della quarta edizione nasce infatti da un lavoro condiviso, in cui la proposta artistica si è intrecciata con il supporto del territorio e con la partecipazione del pubblico.

Lo sguardo già rivolto al 2027

Mentre cala il sipario sull’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro.

“Vi diamo appuntamento al 2027 con nuovi progetti e nuova musica. Il nostro desiderio è continuare a far crescere il Sole Mare Jazz, portandolo in futuro anche nelle altre isole Egadi e, perché no, in altre parti della Sicilia”, affermano Ritunno e Balistreri.

L’obiettivo è chiaro: far crescere il festival senza perdere il legame con Favignana, il luogo da cui tutto è cominciato.

Un progetto nato dall’amore per Favignana

Il Sole Mare Jazz Festival nasce dall’amore per la musica e per Favignana.

Dopo quattro edizioni, la rassegna continua a crescere con una direzione precisa: portare sempre più lontano il jazz, il nome delle Egadi e la capacità dell’isola di essere non solo meta turistica, ma anche luogo di cultura, creatività e produzione artistica.

Il successo dell’edizione appena conclusa conferma che il percorso intrapreso è solido e che il pubblico risponde con attenzione quando un evento riesce a unire qualità, bellezza del luogo e identità territoriale.


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