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Bimbo morto poche ore dopo la nascita: disposta l’autopsia

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domenica 09 agosto 2026 - 12:40

Neonato morto

Trapani La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta sulla morte di un neonato morto poche ore dopo la nascita, avvenuta lo scorso 25 luglio nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Sant’Antonio Abate.

Il parto era avvenuto all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo. Dopo la nascita, secondo quanto riportato, il piccolo era stato trasferito a Trapani perché avrebbe avuto bisogno di manovre di rianimazione già al momento del parto.

Il decesso è avvenuto dopo circa 24 ore dal ricovero nel reparto trapanese.

L’inchiesta della Procura

A coordinare l’indagine è il sostituto procuratore Umberto Nappi.

Secondo quanto emerso, sono nove i sanitari iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta. Si tratta di personale medico, infermieristico e operatori ospedalieri che, a vario titolo, si sarebbero occupati della madre e del neonato.

L’iscrizione nel registro degli indagati, in questa fase, viene indicata anche come passaggio necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili, tra cui l’autopsia, e per garantire alle parti la possibilità di nominare eventuali consulenti.

La segnalazione alla magistratura

L’indagine sarebbe stata avviata dopo la comunicazione alla magistratura da parte della stessa direzione del reparto.

Il fascicolo è stato aperto con l’ipotesi di omicidio colposo, ma sarà l’esito degli accertamenti medico-legali a chiarire se vi siano profili di responsabilità oppure se il decesso sia stato causato da complicanze non riconducibili a condotte penalmente rilevanti.

Al momento, secondo indiscrezioni riportate dalla fonte, all’esito dell’autopsia sembrerebbe prevalere l’ipotesi di complicanze estranee a responsabilità dei sanitari. Si tratta però di una valutazione ancora provvisoria, in attesa del deposito della relazione medico-legale e degli accertamenti istologici.

Dal parto a Mazara al trasferimento a Trapani

La madre del piccolo era stata seguita all’ospedale di Mazara del Vallo, dove era prevista l’induzione al parto.

Durante le fasi del parto sarebbero insorti problemi che avrebbero portato i medici a procedere con un parto cesareo.

La donna sarebbe stata poi ricoverata senza particolari gravi conseguenze, mentre il neonato è stato trasferito al Sant’Antonio Abate di Trapani, nel reparto di Terapia intensiva neonatale.

Il quadro clinico del piccolo, secondo quanto riportato, sarebbe stato critico sin dalla nascita.

Autopsia e accertamenti istologici

La Procura attende ora il deposito della relazione medico-legale e i risultati degli accertamenti istologici.

Questi esami saranno fondamentali per ricostruire le cause del decesso e per stabilire se nella gestione del parto, del trasferimento o delle cure successive vi siano state condotte da approfondire sul piano penale.

All’esito degli accertamenti, la Procura potrà valutare se concentrare l’indagine su eventuali posizioni specifiche o, in assenza di profili di responsabilità, procedere verso l’archiviazione.

Una vicenda delicata

La morte di un neonato poche ore dopo la nascita è una vicenda dolorosa e particolarmente delicata.

Proprio per questo, gli accertamenti dovranno chiarire con precisione cosa sia accaduto tra il parto all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo e il successivo ricovero alla Terapia intensiva neonatale del Sant’Antonio Abate di Trapani.

Il lavoro della magistratura e dei consulenti sarà determinante per dare risposte alla famiglia e per verificare se il decesso sia stato legato a complicanze cliniche oppure ad altri fattori.

Presunzione di innocenza

Il procedimento è ancora in fase di indagine.

Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità penali potranno essere accertate soltanto dopo gli approfondimenti della Procura e, in ogni caso, solo a seguito di una sentenza definitiva. [Fonte: LaSicilia.it]


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