Marsala Live

admin@admin.com

Aggressione a Marsala, padre e figlio ai domiciliari con braccialetto elettronico

Condividi su:

sabato 08 agosto 2026 - 13:15

Aggressione a Marsala

Marsala Due uomini di Marsala, padre e figlio, sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché ritenuti presunti responsabili di un’aggressione a Marsala avvenuta nel tardo pomeriggio del 2 agosto all’interno di un bar della città.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Marsala, ed è stato eseguito dai Carabinieri il 5 agosto, appena tre giorni dopo i fatti.

I due dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di tentate lesioni personali gravi e porto illegale di strumenti atti ad offendere mediante coltello.

L’intervento dopo la segnalazione del Pronto Soccorso

L’indagine è stata avviata dai Carabinieri di Marsala dopo la segnalazione del personale medico in servizio al Pronto Soccorso dell’ospedale di Marsala.

I sanitari avevano comunicato la presenza di un uomo con gravi ferite da arma da taglio.

I militari dell’Arma hanno quindi raccolto le prime dichiarazioni della vittima, che sarebbero state inizialmente generiche, e hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.

Le immagini della videosorveglianza

Un contributo decisivo alle indagini sarebbe arrivato dalle immagini degli impianti di videosorveglianza dell’esercizio pubblico.

Dalla visione dei filmati, i Carabinieri avrebbero ricostruito la dinamica dell’episodio e identificato i presunti autori dell’aggressione.

Secondo quanto comunicato dall’Arma, i due uomini sarebbero entrati nel bar, si sarebbero avvicinati alla vittima e, dopo una breve conversazione, l’avrebbero aggredita con calci e pugni.

Durante l’aggressione, uno dei due avrebbe estratto un coltello, colpendo ripetutamente l’uomo.

La fuga in auto

Dopo l’aggressione, i due presunti responsabili si sarebbero dati alla fuga a bordo di un’autovettura.

Secondo la ricostruzione investigativa, il mezzo sarebbe stato condotto da un terzo uomo.

Le indagini proseguono anche per chiarire le motivazioni alla base dell’episodio e ricostruire ogni ulteriore eventuale responsabilità.

Confermati i domiciliari

Dopo l’esecuzione del provvedimento, i due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Nella giornata di ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia.

Gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e, al termine degli interrogatori, è stata confermata la misura degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica.

Un altro episodio nella stessa zona

Le attività investigative avrebbero inoltre consentito di accertare un ulteriore episodio, avvenuto la mattina dello stesso giorno e nei pressi dello stesso esercizio pubblico.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, uno dei due aggressori si sarebbe reso responsabile di un tentativo di aggressione, sempre con un coltello, nei confronti di un altro soggetto.

La persona presa di mira sarebbe riuscita a fuggire prima di essere colpita.

Questi fatti, pur non essendo oggetto della richiesta di misura cautelare, sono contestati al presunto autore, che dovrà rispondere del reato di minaccia grave e del porto, senza giustificato motivo fuori dalla propria abitazione, di un coltello considerato strumento atto ad offendere.

Indagini ancora in corso

L’attività dei Carabinieri prosegue per chiarire il contesto dell’aggressione e tutti gli elementi utili alla ricostruzione dei fatti.

La rapidità dell’intervento investigativo, avviato dopo la segnalazione dell’ospedale e supportato dalle immagini di videosorveglianza, ha consentito di arrivare in pochi giorni all’identificazione dei due presunti responsabili e all’esecuzione della misura cautelare.

Presunzione di innocenza

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini.

Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, le eventuali responsabilità penali degli indagati saranno definitivamente accertate solo dopo la pronuncia di una sentenza passata in giudicato.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: