Città più accessibile
Marsala – Una città più accessibile si costruisce anche ascoltando chi ogni giorno vive barriere, difficoltà e sfide concrete. È questo il senso dell’incontro che si è svolto a Palazzo Municipale tra la sindaca Andreana Patti e il giovane studente Giuseppe Mistretta, accolto nella sede del Comune insieme alla sua famiglia e a una delegazione scolastica.
Giuseppe, con atrofia muscolare spinale, ha da poco concluso il terzo anno della scuola secondaria di primo grado all’Istituto Comprensivo M. Nuccio. A rappresentare la scuola era presente una delegazione di insegnanti guidata dal dirigente scolastico Francesco Marchese.
All’incontro hanno preso parte anche i genitori di Giuseppe, Salvatore e Marianna, e l’assessore Enrico La Sala.
Il dialogo con la sindaca Patti
La sindaca Andreana Patti ha rivolto a Giuseppe parole di attenzione e responsabilità civica, chiedendogli di contribuire con il suo punto di vista al percorso di una Marsala più inclusiva.
“Giuseppe, ho bisogno della tua collaborazione per rendere la nostra città più accessibile e inclusiva. Sono certa che mi aiuterai, che potrò contare sui tuoi consigli, tenuto conto della maturità civica che hai dimostrato lungo il tuo percorso scolastico”, ha dichiarato la sindaca.
Un invito diretto, non formale, che riconosce il valore dell’esperienza personale di Giuseppe e la sua capacità di osservare la città con occhi attenti, concreti e profondi.
Le parole di Giuseppe sulla nuova scuola
Durante l’incontro, Giuseppe ha potuto dialogare con la sindaca e con i presenti grazie a un particolare software che gli consente di scrivere attraverso il movimento degli occhi.
Con la stessa tecnologia comunica ogni giorno e con la stessa ha scritto anche il tema d’esame, letto poi a Palazzo Municipale. Le parole del suo diario hanno emozionato i presenti per la sensibilità del racconto, per i valori espressi e per la sincerità con cui Giuseppe ha parlato anche delle sue paure.
Tra le frasi più intense, quella legata al passaggio alla scuola superiore: “Mi spaventa che nella scuola superiore non venga accolto, se i miei nuovi compagni non mi aiuteranno come invece hanno fatto quelli della media”.
Una riflessione semplice e forte, che richiama tutti alla responsabilità dell’accoglienza, dell’inclusione scolastica e del sostegno tra compagni.
Inclusione, scuola e comunità
La storia di Giuseppe parla alla scuola, alle istituzioni e alla comunità cittadina. Il suo percorso dimostra quanto il ruolo dei compagni, degli insegnanti e delle famiglie sia decisivo per rendere l’inclusione una realtà quotidiana e non soltanto un principio dichiarato.
La paura di non essere accolto nella nuova scuola diventa così una domanda rivolta a tutti: quanto siamo davvero pronti a costruire ambienti capaci di far sentire ogni ragazzo parte della comunità?
In questo senso, l’incontro a Palazzo Municipale ha avuto anche un valore educativo. Ha riportato al centro un tema essenziale: l’accessibilità non riguarda soltanto strade, edifici o servizi, ma anche relazioni, linguaggi, attenzione e disponibilità verso l’altro.
Il percorso sportivo di Giuseppe
Alla sua esperienza scolastica, Giuseppe affianca anche un’attività sportiva di rilievo.
È infatti campione nazionale ai Giochi della Gioventù Paralimpici negli 80 metri piani, corsi a Roma insieme alla sua guida.
Un risultato che racconta determinazione, impegno e capacità di affrontare le sfide con coraggio. La dimensione sportiva si aggiunge così a quella scolastica e personale, restituendo il profilo di un ragazzo che, con il proprio esempio, trasmette forza e senso civico.
Il riconoscimento istituzionale
Nel corso dell’incontro, la sindaca Patti ha consegnato a Giuseppe Mistretta un riconoscimento istituzionale, insieme al gagliardetto della Città di Marsala.
Un gesto simbolico per sottolineare il valore del suo percorso e il contributo che Giuseppe potrà offrire al dibattito pubblico su accessibilità, inclusione e qualità della vita urbana.
La sindaca ha inoltre auspicato che Marsala possa presto candidarsi all’Access City Award, il premio europeo dedicato alle città accessibili.
Marsala e la sfida dell’accessibilità
L’incontro con Giuseppe Mistretta rilancia un tema centrale per il futuro della città. Rendere Marsala una città più accessibile significa lavorare su spazi pubblici, scuole, servizi, mobilità e cultura dell’inclusione.
Significa anche ascoltare chi conosce direttamente le difficoltà e può aiutare l’amministrazione a individuare soluzioni più utili, più giuste e più vicine alla vita reale.
La presenza di Giuseppe a Palazzo Municipale, il suo racconto e le parole della sindaca segnano un momento di confronto importante. Un punto di partenza per trasformare sensibilità e ascolto in azioni concrete.
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