Intitolazione a Craxi a Marsala
Marsala – L’intitolazione a Craxi a Marsala accende il dibattito politico cittadino. Il circolo del Partito Democratico e il circolo di Rifondazione Comunista “Enrico Berlinguer” hanno diffuso due note ufficiali nelle quali esprimono contrarietà alla decisione della Commissione toponomastica, che avrebbe previsto di dedicare un’area a verde nei pressi del Comando della Polizia Municipale all’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi.
Entrambe le forze politiche sottolineano il valore simbolico della toponomastica, ritenuta non solo un atto amministrativo ma anche un elemento che contribuisce a definire l’identità civile di una comunità.
La posizione del Partito Democratico
Nel documento firmato dalla segretaria Linda Licari, il PD Marsala esprime preoccupazione e contrarietà alla scelta, ritenuta un errore politico e simbolico.
Secondo il Partito Democratico, intitolare uno spazio pubblico rappresenta un atto di pedagogia civile, perché le piazze e le strade indicano i valori in cui la comunità si riconosce e i modelli che intende proporre alle future generazioni.
Nel testo si sottolinea inoltre che la decisione appare particolarmente controversa anche per la collocazione dell’area, vicino al Comando della Polizia Municipale, giudicata poco coerente con il messaggio che un’intitolazione pubblica dovrebbe trasmettere.
Il PD annuncia anche una raccolta firme popolare per proporre un’alternativa: intitolare quello stesso spazio a “Piazza della Resistenza”, iniziativa che si inserirebbe nel contesto delle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Il partito invita associazioni e cittadini a sostenere la proposta, ritenuta più coerente con i valori democratici e costituzionali.
La posizione di Rifondazione Comunista
Analoga contrarietà viene espressa dal circolo di Rifondazione Comunista di Marsala, che definisce la scelta politicamente sbagliata e simbolicamente inaccettabile.
Nel documento si ribadisce che la toponomastica rappresenta memoria collettiva e che la dedica di spazi pubblici deve riflettere valori condivisi e modelli civili riconosciuti.
Rifondazione Comunista propone come alternativa l’intitolazione dell’area a Sandro Pertini, figura indicata come simbolo di integrità morale, antifascismo e impegno democratico.
Il circolo invita inoltre associazioni e cittadini a mobilitarsi per difendere una toponomastica che, secondo quanto espresso nella nota, sia coerente con i principi costituzionali e con la memoria storica del Paese.
Il contesto della decisione
Le note politiche fanno riferimento alla decisione della Commissione toponomastica, presieduta dal senatore Pietro Pizzo e sostenuta, secondo quanto riportato nei comunicati, dal sindaco Massimo Grillo.
Al momento, il dibattito resta aperto e si inserisce in un quadro più ampio di confronto politico cittadino, che riguarda non soltanto la scelta dei nomi da attribuire agli spazi pubblici, ma anche il significato culturale e civile di tali decisioni.
Ulteriori informazioni sulle procedure e sui regolamenti relativi alla toponomastica sono consultabili anche sul sito istituzionale del Comune di Marsala (www.comune.marsala.tp.it).
Un dibattito destinato a proseguire
La vicenda dimostra come le scelte legate alla memoria pubblica possano generare un confronto acceso tra visioni diverse della storia e dell’identità civica.
Il confronto politico e culturale sul tema dell’intitolazione a Craxi a Marsala appare destinato a proseguire nelle prossime settimane, anche alla luce delle iniziative annunciate dalle forze politiche e delle eventuali decisioni definitive degli organi competenti.
Il dibattito sulla memoria e sui simboli pubblici, in ogni caso, continua a rappresentare un tema centrale per molte comunità, perché riguarda direttamente il modo in cui una città racconta se stessa e la propria storia.
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