Violenza sessuale a Marsala
Marsala – La Polizia di Stato di Marsala ha arrestato un cittadino extracomunitario, classe 1992, originario del Sudan, accusato di violenza sessuale a Marsala, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Al termine della procedura giudiziaria, nei suoi confronti è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Marsala e il successivo accompagnamento al CPR di Trapani.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi a seguito di una richiesta di intervento giunta alla sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marsala.
La denuncia e l’intervento della Volante
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, una donna marsalese ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine riferendo di essere stata molestata sessualmente nei pressi della palestra da lei gestita. La vittima ha raccontato ai poliziotti che l’uomo, già noto per aver arrecato disturbo in precedenti occasioni all’interno dell’attività sportiva, l’avrebbe seguita all’interno della struttura per poi palpeggiarle i glutei.
La donna ha immediatamente allontanato l’uomo dai locali e ha contattato la Polizia.
Resistenza, aggressione e sequestro dell’arma
Gli agenti della Volante del Commissariato di Marsala hanno rintracciato il presunto autore a breve distanza dal centro fitness. Durante il controllo, l’uomo è risultato privo di documenti di identificazione e si è rifiutato più volte di seguire gli operatori in Commissariato per l’identificazione.
Nel corso delle operazioni, il soggetto ha spintonato un agente e successivamente si è scagliato contro un secondo poliziotto, facendo cadere entrambi a terra. Anche dopo essere stato ammanettato, l’uomo ha continuato a opporre resistenza, colpendo gli agenti con calci fino all’ingresso negli uffici di polizia.
A seguito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una forbice in metallo appuntita, che è stata immediatamente sequestrata.
Lesioni agli agenti e precedenti penali
I due agenti coinvolti nell’aggressione hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili in sei giorni. Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare l’uomo come cittadino sudanese senza fissa dimora, già richiedente protezione internazionale e con numerosi precedenti penali, tra cui danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, tentate lesioni aggravate, porto abusivo d’armi e getto di cose pericolose.
Divieto di dimora e trasferimento al CPR
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e segnalato alla Procura della Repubblica di Marsala anche per lesioni personali aggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e violenza sessuale.
Al termine del giudizio per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Marsala, con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Ulteriori verifiche hanno accertato che la sua presenza sul territorio italiano era irregolare. Per questo motivo, l’uomo è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Trapani, dove resterà in attesa di rimpatrio verso il Paese di origine.
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