Vent’anni e non sentirli
E quindi, durante la pausa caffè, mi imbatto nell’ultimo arrivato in squadra. Vent’anni o poco più, faccia da bravo ragazzo di buona famiglia, sguardo fiero e gentile, ma senza gratuita compiacenza. Serio, il giusto. Si muove con i tempi corretti, parla quando gli tocca, ascolta e annuisce empaticamente. Se non sa, rimane in silenzio rispettosamente. […]