Erice, la Sindaca Toscano e il riconoscimento di “Civitas Mariae”

redazione

Erice, la Sindaca Toscano e il riconoscimento di “Civitas Mariae”

Il riconoscimento viene accolto da Erice non come un titolo da esibire, ma come un'occasione per riscoprire e valorizzare una parte importante della propria storia

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lunedì 17 Agosto 2026 - 12:35

Erice entra ufficialmente tra le città riconosciute come Civitas Mariae. La decisione del vescovo di Trapani, S.E. Pietro Maria Fragnelli, ufficializzata ieri sera, riguarda anche Erice e si inserisce in una tradizione mariana che attraversa da secoli il territorio dell’Agro Ericino.

Ad accogliere il riconoscimento con favore è la sindaca di Erice, che sottolinea come non si tratti di un semplice titolo simbolico, ma del riconoscimento di una storia profondamente legata alla città e alle sue comunità. “Per Erice significa riconoscere una tradizione antica, profondamente legata alla nostra storia e ai nostri luoghi“, evidenzia la sindaca, richiamando anche un momento vissuto proprio ieri e legato alla devozione per la Madonna di Custonaci.

Santa Maria delle Grazie è stata infatti il punto di partenza del trasporto del simulacro della Madonna verso il Real Duomo di Erice. Un momento fortemente voluto da don Piero Messana e che ha riportato alla memoria il ruolo che, storicamente, quel luogo aveva per i pellegrini impegnati nel viaggio del quadro della Madonna proveniente da Custonaci e diretto verso Erice.

La celebrazione ha rappresentato anche una rievocazione di quella storia, con l’accoglienza della Madonna all’ingresso della città, prima della tradizionale processione che si svolgerà l’ultimo mercoledì di agosto. La sindaca ha quindi rivolto un ringraziamento a don Piero Messana e al comitato organizzatore dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Custonaci, sottolineando il valore di iniziative capaci di mantenere viva la memoria delle tradizioni locali.

Il titolo di Civitas Mariae, attribuito a Erice insieme a Trapani, Alcamo, Calatafimi Segesta e Castellammare del Golfo, secondo la sindaca rappresenta anche l’occasione per riconoscere il patrimonio religioso come una componente importante della storia e della cultura del territorio.

Le novità nella Diocesi

Nel provvedimento del vescovo trovano spazio anche alcune novità che riguardano direttamente la comunità di Erice e, in particolare, Casa Santa.

Giovanni Quartana, della parrocchia San Paolo di Casa Santa, sarà tra i primi quattro laici della Diocesi di Trapani a ricevere il ministero istituito del catechista.

Per le comunità parrocchiali arrivano inoltre nuovi incarichi pastorali: don Vincenzo Basiricò sarà impegnato nella parrocchia San Michele Arcangelo, mentre don Christian Collica assume l’incarico presso San Paolo.

Per la sindaca si tratta di cambiamenti che raccontano una Chiesa impegnata in un percorso di rinnovamento, con una maggiore valorizzazione del ruolo dei laici e la necessità di affrontare anche il passaggio generazionale.

Il riconoscimento di Civitas Mariae, dunque, viene accolto da Erice non come un titolo da esibire, ma come un’occasione per riscoprire e valorizzare una parte importante della propria storia.

“Non è un’etichetta da esibire, ma un’occasione per rileggere e valorizzare una parte importante della storia di Erice e dell’Agro Ericino”, è il senso del messaggio della sindaca, che ha concluso ringraziando il vescovo Fragnelli e rivolgendo un augurio alle comunità per i nuovi percorsi che si aprono.

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