Che fine ha fatto l’Idroambulanza Egadi? Botta e risposta tra Ciminnisi e il sindaco Pagoto

redazione

Che fine ha fatto l’Idroambulanza Egadi? Botta e risposta tra Ciminnisi e il sindaco Pagoto

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mercoledì 12 Agosto 2026 - 13:27

È scontro sull’operatività dell’idroambulanza “Santa Lucia”, il mezzo di soccorso destinato alle Isole Egadi. A sollevare il caso è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che, proprio nel pieno della stagione turistica, chiede alla Regione di chiarire se l’imbarcazione sia effettivamente tornata in servizio.

Ciminnisi: “Non possiamo aspettare una tragedia”

Siamo in pieno agosto, le isole sono affollate di turisti e ancora non sappiamo se l’idroambulanza “Santa Lucia” sia realmente operativa”, afferma Ciminnisi. La deputata regionale pone una serie di domande sulla situazione del mezzo: “I nuovi motori annunciati mesi fa sono stati installati e collaudati? Il mezzo è autorizzato a navigare? Dov’è oggi?”. Per Ciminnisi il tema assume particolare rilevanza perché alle Egadi non è presente un ospedale e, in caso di emergenza, la possibilità di utilizzare rapidamente un mezzo di soccorso via mare può risultare determinante. “Per questo – spiega – ho presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute: voglio sapere se l’idroambulanza è in servizio e, se non lo è, chi garantisce oggi l’emergenza sanitaria nelle Egadi”. La deputata conclude con un appello alla massima chiarezza: “Una cosa è certa: non possiamo aspettare che succeda una tragedia per scoprire che l’idroambulanza non c’era”.

Pagoto: “Il mezzo è ancora in cantiere”

A rispondere è il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto, che ritiene necessario fare chiarezza sulla vicenda. “In merito al comunicato stampa dell’On. Ciminnisi sull’idroambulanza, ritengo doveroso fare chiarezza”, afferma, ricordando che il mezzo è di proprietà del Comune di Favignana ed è affidato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, che “lo gestisce da anni egregiamente”. Pagoto ricostruisce quindi le ragioni che hanno portato al fermo dell’imbarcazione. I vecchi motori a benzina, spiega, non erano più a norma, come segnalato alcuni mesi fa dalla Capitaneria di Porto di Trapani. Di conseguenza, il mezzo non poteva più navigare né essere utilizzato per il servizio di emergenza dopo oltre dieci anni di attività.

I nuovi motori donati da Miuccia Prada

Di fronte alla necessità di intervenire rapidamente, il Comune si è attivato con Miuccia Prada, che aveva donato l’idroambulanza e che, secondo quanto riferito dal sindaco, si è fatta carico dell’acquisto di due nuovi motori diesel da 300 cavalli ciascuno. “Si tratta di una motorizzazione innovativa, tra le prime volte che viene utilizzata, più potente, più silenziosa e soprattutto a diesel”, spiega Pagoto, che ringrazia pubblicamente Prada per l’intervento. I nuovi motori sono arrivati dall’estero poche settimane fa e sono stati installati in un cantiere specializzato di Trapani, con il coordinamento dell’Asp e il supporto dei tecnici della casa costruttrice.

Prime prove in mare, ma manca ancora l’autorizzazione

Il punto centrale della replica del sindaco è che l’idroambulanza, allo stato attuale, non è ancora tornata operativa. Ad oggi l’idroambulanza è ancora in cantiere, i nuovi motori sono già stati montati e sono state effettuate le prime prove in mare”, afferma Pagoto. Resta però da completare l’iter autorizzativo, che il sindaco definisce particolarmente complesso. I nuovi motori devono infatti essere certificati e sottoposti a tutte le verifiche previste, anche perché vengono installati su un’imbarcazione che, in fase di costruzione, non era stata progettata per ospitare una motorizzazione di queste caratteristiche. Una volta completate tutte le procedure, secondo Pagoto, la “Santa Lucia” potrà tornare in servizio con prestazioni migliorate, risultando “ancora più veloce, silenziosa e stabile di prima”.

“Alle Egadi l’emergenza sanitaria è comunque garantita”

Il sindaco respinge infine l’idea che, in assenza dell’idroambulanza, le Egadi siano prive di sistemi di soccorso. Pagoto sottolinea il lavoro svolto dall’Asp e dagli operatori dell’emergenza presenti nelle isole, spiegando che i pazienti vengono trasferiti con mezzi differenti in base alla gravità della situazione: l’idroambulanza per alcune tipologie di trasporto, altri mezzi dello Stato via mare per i casi più gravi e, per le emergenze ancora più complesse, gli elicotteri del 118 o del SAR, “che operano in ogni isola ed in ogni situazione”. Da qui la critica alla presa di posizione della deputata: “Fare allarmismo non aiuta di certo le Isole”. Pagoto, tuttavia, riconosce a Ciminnisi il merito di aver riportato l’attenzione sul tema: “La ringrazio per l’intervento perché aiuta a rappresentare ad ogni livello le esigenze delle isole a dotarsi di mezzi sempre migliori a gestire emergenze sanitarie”. La conclusione del sindaco è anche un invito a un approccio diverso: “Alcune volte e su alcuni temi è meglio lavorare in silenzio e con fatti concreti”.

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