Birgi, la nuova stazione cambia tutto: così si trasformerà l’area dell’aeroporto

redazione

Birgi, la nuova stazione cambia tutto: così si trasformerà l’area dell’aeroporto

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lunedì 10 Agosto 2026 - 08:16

La nuova fermata ferroviaria “Vincenzo Florio” non sarà soltanto una stazione per prendere il treno e raggiungere l’aeroporto di Birgi. Intorno all’infrastruttura sta prendendo forma un vero e proprio nuovo sistema di accesso allo scalo, destinato a modificare la viabilità della zona e a trasformare l’area compresa tra la linea ferroviaria e l’aerostazione. I lavori sono entrati in una fase particolarmente significativa. Dal 6 agosto è infatti chiuso al transito un tratto della Strada Provinciale 21, tra il chilometro 11+600 e il chilometro 11+850, proprio per consentire la realizzazione delle opere legate alla nuova fermata e al sottopasso previsto nel progetto. È stato predisposto un percorso alternativo per permettere comunque la circolazione. La chiusura della SP21 è quindi uno degli effetti più visibili di un cantiere che, una volta completato, cambierà radicalmente la configurazione dell’area.

Una nuova porta d’accesso all’aeroporto

Il progetto della fermata “Vincenzo Florio” prevede molto più del semplice marciapiede ferroviario. La nuova infrastruttura sorgerà lungo la linea Trapani-Marsala e sarà collegata direttamente con l’aeroporto attraverso un sistema di viabilità dedicato. Uno degli elementi centrali sarà il sottopasso stradale destinato a bus e taxi. A questo si aggiungerà una rotatoria che consentirà l’innesto sulla viabilità esistente, rendendo più ordinati i flussi di traffico nell’area. Sono previsti inoltre parcheggi a raso e un percorso pedonale per raggiungere in sicurezza l’aerostazione. In altre parole, l’attuale accesso all’aeroporto verrà affiancato da un nuovo sistema di collegamenti pensato per far dialogare automobile, autobus, taxi, treno e percorso pedonale.

La SP21 sarà il punto di collegamento

La strada provinciale Trapani-Marsala avrà un ruolo centrale nel nuovo assetto. Il progetto prevede infatti parcheggi di interscambio accessibili dalla SP21 e una viabilità dedicata capace di collegare rapidamente la nuova fermata all’aerostazione. Proprio sulla SP21 si stanno già vedendo gli effetti del cantiere e una nuova strada. A luglio il Libero Consorzio aveva annunciato un senso unico alternato nel tratto interessato dai lavori; dall’inizio di agosto si è poi passati alla chiusura del tratto compreso tra i chilometri 11+600 e 11+850, fino al completamento degli interventi. È il segnale concreto di come la costruzione della stazione non riguardi esclusivamente la ferrovia, ma coinvolga direttamente la rete stradale provinciale.

Arrivano parcheggi, bus, taxi e una nuova viabilità

Il futuro nodo di Birgi è stato concepito come un punto di interscambio. Chi arriverà in treno potrà proseguire verso l’aeroporto attraverso il percorso pedonale, mentre autobus, taxi e NCC potranno utilizzare la nuova viabilità dedicata. Il progetto RFI prevede inoltre stalli per gli autobus protetti da pensilina, parcheggi auto di interscambio, ascensori e un moderno fabbricato viaggiatori. L’edificio sarà circondato da spazi aperti e aree verdi e sarà dotato di un impianto fotovoltaico destinato a ridurre i consumi energetici della struttura. L’obiettivo è dunque creare una piccola “porta d’ingresso” all’aeroporto, nella quale possano convergere diversi sistemi di trasporto senza costringere il viaggiatore a utilizzare necessariamente l’automobile.

L’area ferroviaria diventa un nodo intermodale

È probabilmente questo il cambiamento più importante. L’attuale area nei pressi della linea ferroviaria verrà progressivamente trasformata in un nodo intermodale, cioè in uno spazio nel quale sarà possibile passare dal treno all’autobus, al taxi, all’auto privata o al percorso pedonale verso l’aerostazione. Una trasformazione che RFI considera strategica per l’intermodalità ferro-aria e che dovrebbe rendere più semplice raggiungere Birgi da Trapani, Marsala e dagli altri centri della provincia. Anche la stessa SP21 è interessata da interventi complementari. Il Comune di Marsala ha infatti realizzato un nuovo impianto di illuminazione nel tratto compreso tra la stazione ferroviaria Mozia-Birgi e la rotatoria che conduce all’aeroporto, con un investimento di 250 mila euro. L’intervento è stato inserito in una più ampia strategia di riqualificazione degli ingressi alla città e di miglioramento della sicurezza stradale.

Una trasformazione che va oltre la stazione

La nuova fermata, quindi, potrebbe rappresentare il punto di partenza per una trasformazione più ampia di tutta la zona di Birgi. Dove oggi ferrovia e strada convivono senza un vero sistema di interscambio, nascerà un’area organizzata intorno a una nuova infrastruttura: fabbricato viaggiatori, banchina ferroviaria, parcheggi, rotatoria, sottopasso, percorsi pedonali, fermate per gli autobus e collegamento diretto con l’aeroporto. L’investimento complessivo è di circa 48 milioni di euro, finanziato nell’ambito del PNRR. Il progetto è stato affidato alla Ricciardello Costruzioni, mentre la progettazione e la direzione dei lavori sono curate da Italferr. La scommessa, adesso, è fare in modo che questa nuova infrastruttura non rimanga semplicemente una stazione ferroviaria vicino a un aeroporto, ma diventi un vero punto di accesso al territorio trapanese. Per Birgi significherebbe cambiare non soltanto il modo di arrivare allo scalo, ma anche il volto di un’area che per anni è stata caratterizzata soprattutto dal traffico automobilistico, dalla scarsa illuminazione e spesso scenario di incidenti anche mortali. Il cantiere della SP21 è oggi il disagio più immediato per chi percorre la strada, ma dietro quelle deviazioni sta prendendo forma un sistema di mobilità completamente diverso.

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