L’Iacp di Trapani rompe il silenzio sulla delicata vicenda del complesso edilizio di via De Santis, Lotto 14, interessato da gravi criticità strutturali che hanno portato all’avvio delle procedure di sgombero. Con una lunga nota indirizzata al Prefetto di Trapani, al sindaco, alla Procura della Repubblica, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, l’ente ha ricostruito tutte le attività svolte negli ultimi giorni, respingendo le accuse di immobilismo emerse in alcune ricostruzioni giornalistiche. “L’Ente non è rimasto inerte e non si è per un attimo distratto dalla grave problematica emersa e che tocca per prima la pubblica incolumità”, dichiara il presidente dello Iacp, l’avvocato Vincenzo Scontrino. “Spiace osservare che l’azione avviata senza indugi da parte dell’Iacp non trovi riscontro nella narrazione di alcune testate che hanno trascurato di contattare questo Istituto, notoriamente sempre raggiungibile”.
Il rischio crollo e i primi interventi
Secondo quanto comunicato dall’Iacp, le verifiche tecniche effettuate sui pilastri in calcestruzzo armato del piano terra avrebbero evidenziato “gravi anomalie strutturali”, tali da configurare “un possibile rischio concreto e imminente di crollo parziale o totale della struttura”. Le risultanze tecniche, formalizzate il 5 maggio scorso, hanno immediatamente fatto scattare le procedure di emergenza. Lo Iacp ha quindi notificato agli occupanti gli atti di intimazione e diffida allo sgombero e, contestualmente, ha adottato una serie di misure urgenti per mettere in sicurezza l’area. Tra queste: la delimitazione delle zone sottostanti i pilastri ammalorati, il divieto di accesso alle aree comuni adiacenti, il puntellamento delle travi e delle parti considerate a rischio, oltre all’informazione costante agli inquilini e alle autorità competenti. “L’IACP ribadisce con chiarezza un principio fondamentale: la vita e l’incolumità delle persone vengono prima di qualsiasi altro diritto, incluso quello alla casa”, sottolinea ancora Scontrino. “Dinanzi a un pericolo accertato non è possibile alcuna esitazione”.
Il nodo morosità e le occupazioni
Nel documento inviato alle istituzioni, l’Iacp affronta anche il tema della morosità e delle occupazioni degli alloggi del complesso di via De Santis. L’ente evidenzia che “tutti gli occupanti del complesso sfuggono alla corresponsione dei canoni di locazione”, ricordando come proprio i canoni versati dagli assegnatari finanzino la manutenzione ordinaria degli immobili popolari. “È evidente – si legge nella nota – che la morosità determina una carenza di risorse”. Nonostante ciò, il presidente ribadisce che l’Iacp ha scelto di affrontare l’emergenza “con senso di responsabilità e buon senso”. Dei 15 alloggi presenti nel complesso, sette risultano occupati da assegnatari regolari o da soggetti con procedure finalizzate alla stipula del contratto. Per questi nuclei familiari l’Iacp ha già avviato il censimento degli alloggi disponibili nel territorio comunale, così da consentire al Comune di Trapani, unico soggetto competente, di procedere ad eventuali assegnazioni provvisorie. Gli immobili che necessiteranno di interventi per il ripristino dell’abitabilità saranno oggetto di lavori urgenti. Diversa, invece, la situazione di altri occupanti: un alloggio risulta chiuso dopo un incendio, uno sarebbe occupato abusivamente, mentre altri sei fanno riferimento a soggetti che avevano presentato domanda di sanatoria ma che, secondo l’Iacp, non avrebbero mai completato la documentazione richiesta dagli uffici. “Allo stato – precisa l’ente – nei confronti di questi soggetti non può essere assunto alcun impegno di natura abitativa”.
Recupero dell’immobile e accertamento delle responsabilità
Lo Iacp assicura che procederà “nei tempi più rapidi possibili” all’avvio dei lavori necessari al recupero strutturale del complesso di via De Santis, compatibilmente con le procedure previste dalla normativa sugli appalti pubblici. L’obiettivo dichiarato è restituire agli assegnatari regolari “un alloggio sicuro e dignitoso” dopo l’eliminazione delle criticità. Parallelamente, sarà avviata un’indagine interna per chiarire le cause del degrado strutturale e verificare eventuali responsabilità legate agli interventi manutentivi eseguiti negli anni precedenti. Nella nota si fa anche riferimento ai ripetuti incendi di autovetture e masserizie sotto i porticati della struttura, episodi che “potrebbero avere contribuito al deterioramento dell’immobile”. “Nei confronti dei responsabili, allo stato ignoti, saranno avviate azioni risarcitorie non appena verranno identificati dall’Autorità giudiziaria”, aggiunge Scontrino.
“Troppo facile attaccare le amministrazioni”
Il presidente dello Iacp conclude con una riflessione dal tono polemico sulle critiche rivolte all’ente. “Posso comprendere che generare allarmismo e dare addosso alle Pubbliche amministrazioni sia diventato uno sport diffuso, anche grazie all’era dei social”, afferma Vincenzo Scontrino. “Tuttavia la nostra società, per fortuna, è composta da chi lavora e, meno fortunatamente, da chi si limita soltanto a criticare”.