Schlein a Mazara dopo il Ciclone Harry: “C’è un miliardo fermo sul Ponte da utilizzare”. VIDEO

Luca Di Noto

Schlein a Mazara dopo il Ciclone Harry: “C’è un miliardo fermo sul Ponte da utilizzare”. VIDEO

Condividi su:

venerdì 13 Febbraio 2026 - 07:15

Sopralluogo ieri mattina sul Lungomare Fata Morgana di Mazara del Vallo per la segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, che ha voluto verificare di persona i danni provocati dal ciclone Harry lungo l’intero litorale mazarese. Con lei il segretario regionale del partito Anthony Barbagallo e il deputato regionale Dario Safina, in un momento di confronto con cittadini, operatori balneari e famiglie colpite dalla violenza dell’evento atmosferico. “Tonnarella, a Mazara del Vallo: anche qui, nella Sicilia occidentale, il ciclone Harry ha colpito con una violenza brutale – ha dichiarato Schlein –. Abbiamo incontrato lavoratori balneari che si sono visti spazzare via una vita di lavoro e sacrifici: il mare ha portato via 30 metri di spiaggia, ha spezzato legno e cemento, ha messo in ginocchio famiglie e imprese”. La segretaria dem ha poi puntato il dito contro la decisione della maggioranza parlamentare: “Ieri la destra ha bocciato un nostro emendamento che chiedeva la sospensione dei tributi per famiglie e imprese dei territori colpiti. Non si può far pagare le tasse come se non fosse accaduto nulla a chi oggi è fermo, a chi ha dovuto chiudere, a chi ha subito danni enormi alla propria casa”. Secondo Schlein, le risorse finora stanziate non sono sufficienti: I 100 milioni previsti non bastano: i danni sono stimati in circa 2 miliardi e mezzo. Servono più risorse, subito, per le somme urgenze e per la messa in sicurezza. E serve un piano serio di prevenzione contro eventi climatici estremi”. Infine, la proposta: “Un miliardo oggi fermo sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina può essere destinato immediatamente ai territori colpiti”. Un appello che rilancia il dibattito sulle priorità degli investimenti e sulla necessità di risposte rapide per le comunità colpite dall’emergenza.

GUARDA LE VIDEO-INTERVISTE

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta