Marsala, Casa di Riposo Giovanni XXIII: “Commissariamento infinito in una struttura inagibile”

redazione

Marsala, Casa di Riposo Giovanni XXIII: “Commissariamento infinito in una struttura inagibile”

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martedì 11 Novembre 2025 - 06:37

Si torna a parlare, dopo anni, di Casa di Riposo “Giovanni XXIII”, una vicenda che non ha mai avuto una risoluzione positiva. Una denuncia dura e dettagliata arriva da Ignazio Genna, ex Commissario dell’Ente Morale IPAB, che richiama con forza l’attenzione delle istituzioni su una vicenda che definisce “una ferita aperta per la comunità”.Da oltre sei anni – afferma Genna – l’Ente Casa di Riposo Giovanni XXIII, unica struttura pubblica storica della città, è sottoposta a un commissariamento continuo e addirittura alla stessa persona. È un fatto gravissimo, prorogato con rinnovi trimestrali che si protraggono ben oltre i limiti consentiti dalle norme e dal buon senso amministrativo“. Secondo l’ex commissario, questa gestione “straordinaria” permanente avrebbe determinato una situazione di immobilismo e inefficienza: Ha impedito il pieno funzionamento della struttura, che risulta tuttora inagibile”, spiega Genna.

L’ex commissario chiede chiarezza su diversi punti fondamentali. “Occorre sapere – continua – se esista effettivamente un contratto o una convenzione per la gestione della struttura, come indicato nel cartello esposto al pubblico; se il Comune di Marsala abbia esercitato i propri poteri di vigilanza sull’Ente Morale; e quali iniziative siano state intraprese dal Sindaco e dall’Assessorato Regionale alla Famiglia per porre fine a questo commissariamento che dura ormai da sei anni“. Genna sottolinea inoltre che le norme e le buone prassi amministrative non consentono proroghe di tale durata: “Un commissario non può rimanere in carica oltre un anno, per motivi di opportunità e trasparenza. Eppure, in questo caso, si è andati ben oltre ogni limite“.

Richiamando le parole di un amministratore oggi dentro Marsala-Schola, il dottor Francesco Mannone, Genna ricorda che “… già in passato, durante il mio commissariamento, era stato ribadito che l’incarico straordinario deve restare temporaneo e non trasformarsi in una gestione permanente”. La situazione attuale, sostiene Genna, è il risultato di anni di immobilismo:Il prolungato commissariamento non ha prodotto risultati positivi, anzi la struttura è peggiorata, rimanendo abbandonata e aggravando notevolmente le spese di ripristino. Ci sono responsabilità oggettive a carico del Commissario, e non si esclude la possibilità di richiedere un risarcimento danni“. L’obiettivo, conclude Genna, deve essere uno solo:Restituire alla città un servizio essenziale e di grande valore storico, che in passato, durante la mia gestione, era motivo di orgoglio per l’intera comunità marsalese. Smentire o minimizzare questa situazione non serve: ciò che serve è trasparenza, verità e rispetto nei confronti dei cittadini e degli anziani, che hanno diritto a un’accoglienza dignitosa”.

Da qui, l’appello finale alle istituzioni: “Chiedo che il Comune di Marsala e l’Assessorato Regionale alla Famiglia forniscano risposte chiare, documentate e pubbliche alla cittadinanza e alla stampa. Non si può rimanere inerti, né tantomeno agire per favorire singoli interessi“. Un intervento, quello di Ignazio Genna, che riaccende i riflettori su una vicenda rimasta troppo a lungo in silenzio, chiedendo alla politica e alle autorità competenti di restituire alla Casa di Riposo Giovanni XXIII la dignità e la funzione sociale che le spettano.

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