Mozione all’ARS per ridurre il costo dei carburanti nelle isole minori: proposta PD-M5S

redazione

Mozione all’ARS per ridurre il costo dei carburanti nelle isole minori: proposta PD-M5S

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mercoledì 15 Aprile 2026 - 06:00

“Non è tollerabile che vivere in un’isola minore significhi pagare di più per un diritto come la mobilità”. Parte da questa denuncia la mozione depositata all’Assemblea Regionale Siciliana da Cristina Ciminnisi del Movimento 5 Stelle e Dario Safina del Partito Democratico, che punta a introdurre misure concrete per riequilibrare il costo dei carburanti nei territori insulari. Secondo i due parlamentari, nelle isole siciliane il prezzo del gasolio può arrivare fino a 2,66 euro al litro, contro una media nazionale di circa 1,95 euro. Un divario che supera i 70 centesimi e che viene attribuito ai maggiori costi industriali legati alle difficoltà di trasporto e distribuzione. “Una situazione paradossale – spiegano Ciminnisi e Safina – perché proprio nei territori più svantaggiati lo Stato finisce per incassare di più. L’IVA applicata sul prezzo finale si trasforma di fatto in una ‘tassa sulla distanza’. Per ogni litro acquistato nelle isole minori si pagano circa 13 centesimi in più di IVA rispetto alla terraferma: un pieno da 50 litri costa oltre 6 euro in più solo di imposta”.

La proposta della Carta Carburante

Da qui la proposta centrale della mozione: l’istituzione della “Carta Carburante Isole Minori”, uno strumento collegato alla Carta Regionale dei Servizi che consentirebbe ai residenti di ottenere uno sconto di 33 centesimi al litro. Nel dettaglio, 13 centesimi rappresenterebbero la restituzione del surplus IVA, mentre ulteriori 20 centesimi sarebbero configurati come indennizzo per la condizione di svantaggio strutturale riconosciuta dalla normativa sui piccoli Comuni. La proposta prevede inoltre un passaggio istituzionale con il Governo nazionale.

Richiesta di interlocuzione col Ministero dell’Economia

Chiediamo alla Regione Siciliana – sottolineano i deputati – di avviare un’interlocuzione con il Ministero dell’Economia affinché il meccanismo possa trasformarsi in un credito d’imposta per i gestori, garantendo lo sconto direttamente alla pompa senza ulteriori oneri per la filiera distributiva”. La mozione approda dunque a Palazzo dei Normanni con l’obiettivo di aprire un confronto politico e tecnico su un tema che incide in modo diretto sulla vita quotidiana dei residenti delle isole minori. “La nostra è una battaglia di equità – concludono Ciminnisi e Safina –. L’insularità non può diventare una condanna economica. Come stabilito dalla Costituzione e dallo Statuto siciliano, è compito delle istituzioni rimuovere gli svantaggi e garantire pari diritti a tutti i cittadini”.

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