La XLIV edizione della Processione dei Misteri di Buseto Palizzolo si svolgerà domenica prossima, 29 marzo. Con partenza da Villaggio Badia alle ore 17, torneranno a sfilare lungo le principali strade della cittadina i sedici suggestivi quadri con personaggi viventi rappresentanti le scene salienti della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. Era la Domenica delle Palme del 1981 quando nella cittadina di Buseto Palizzolo si organizzò per la prima volta la processione con i Misteri viventi. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta notevolmente richiamando oggi enormi folle provenienti da ogni parte della Sicilia, ma anche di tutta Europa, grazie alle numerose attività promosse dalla Confraternita del Crocifisso quali gemellaggi con la Spagna, l’adesione al sodalizio nazionale “Europassione per l’Italia”, pubblicazione di libri e incontri di cultura.
In un contesto naturale unico, tra il silenzio delle campagne e stradoni insolitamente affollati, pian piano dal Villaggio Badia prende le mosse una processione in grado di lasciare nei cuori dei visitatori un segno indelebile. Alle ore 17, in un clima di grande commozione e partecipazione emotiva, al silenzio del paese si sostituiscono le tristi e dolci note eseguite dalle bande musicali che, quest’anno, saranno cinque. La processione dei Misteri di Buseto è un evento intriso di fede, devozione e tradizione in grado di coinvolgere tutta la comunità del luogo che per tutto l’anno si mobilita anche al costo di enormi sacrifici al fine di organizzare la manifestazione nel migliore dei modi.
Quello che avviene a Buseto la Domenica delle Palme è qualcosa di assolutamente unico nel suo genere: gli abitanti del paese diventano vere e proprie statue viventi, rimanendo immobili ore e ore per tutta la durata della processione. I carri trasportati lentamente dai trattori diventano dei prosceni talvolta addobbati con piante di ulivo, erbe aromatiche, palme e fiori selvatici, altre volte con scenografici frontali sapientemente realizzati per rievocare le varie scene della Passione. Ogni dettaglio, ogni espressione dei personaggi, ogni piega delle vesti sono curate con estrema attenzione dal regista della manifestazione, Matteo Vasco. Uno straordinario spirito di sacrificio, una fede profonda e un’aura sacra conferiscono agli attori la forza per stare immobili durante la lunga e commovente processione che, nelle ore serali, dopo il tramonto, riesce a creare un’atmosfera intrisa di emozioni e sacralità.
I carri sapientemente illuminati giungono fino alla Matrice cittadina creando un suggestivo gioco di luci e ombre in grado di accentuare ancor più profondamente la dimensione religiosa dello spazio cittadino che nel frattempo è divenuto sacro.