La proposta di riqualificazione del litorale che unisce Tre Fontane e Torretta Granitola si inserisce in una visione ampia di rigenerazione urbana e tutela ambientale promossa sul territorio del Comune di Campobello di Mazara. A rilanciarla con forza è Francesco Messina, responsabile delle sedi Università Telematica Pegaso di Campobello di Mazara e Piazza Armerina, nonché figura di riferimento del Centro Studi Universitario Internazionale Luigi Pirandello, da anni impegnato nella promozione dello sviluppo socio-culturale dell’area. Il tratto di costa che separa la sabbia dorata di Tre Fontane dal fascino aspro e storico di Torretta Granitola rappresenta una delle risorse paesaggistiche più preziose della Sicilia occidentale. Due anime diverse e complementari: da un lato la vocazione balneare e turistica, dall’altro l’identità marinara e la memoria storica. Eppure, per troppo tempo, le due frazioni sono state pensate e gestite come entità separate, perdendo l’opportunità di costruire una strategia condivisa e integrata.
Da questa consapevolezza nasce l’idea di un “Corridoio Verde del Mediterraneo”: un progetto capace di connettere fisicamente e simbolicamente i due borghi costieri attraverso un sistema sostenibile di mobilità dolce, riqualificazione paesaggistica, valorizzazione delle aree naturalistiche e creazione di spazi pubblici vivibili tutto l’anno. Non una semplice opera infrastrutturale, ma un disegno organico in cui ambiente, turismo, cultura e imprenditorialità giovanile possano dialogare. La riqualificazione del litorale, infatti, non può ridursi alla posa di nuovo asfalto o alla sistemazione superficiale del lungomare. Significa restituire dignità al paesaggio, tutelare la costa, migliorare l’arredo urbano, creare percorsi ciclabili e pedonali, incentivare attività culturali e sportive, favorire l’insediamento di nuove imprese legate al turismo sostenibile, alla ristorazione di qualità, ai servizi per il tempo libero. In altre parole, trasformare il lungomare in un volano economico attivo dodici mesi l’anno.

Perché ciò avvenga, però, è indispensabile una programmazione lungimirante, capace di intercettare i fondi europei e le risorse del PNRR. Serve una progettazione tecnica solida, accompagnata da una visione politica chiara e coraggiosa, in grado di guardare oltre l’orizzonte dell’emergenza e della gestione ordinaria. Tre Fontane e Torretta Granitola possiedono tutte le potenzialità per competere con le più affermate mete turistiche dell’isola: un patrimonio naturale straordinario, una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, una comunità dinamica e ricca di competenze. Ciò che è mancato finora non sono le risorse, ma un progetto unitario capace di metterle a sistema. Il “Corridoio Verde del Mediterraneo” rappresenta dunque una sfida e insieme un’opportunità: quella di trasformare una linea di confine in una cerniera di sviluppo, di fare della sostenibilità il motore della crescita e di restituire centralità a un territorio che merita di essere protagonista nel panorama turistico e culturale della Sicilia occidentale.