Una seduta vivace, a tratti tesa, ma alla fine produttiva. Il Consiglio comunale di Mazara del Vallo, riunitosi tra il pomeriggio di mercoledì 11 e la mattinata di giovedì 12 febbraio, ha approvato tutti gli otto punti inseriti all’ordine del giorno, portando a casa una serie di provvedimenti propedeutici al bilancio e atti di rilievo per la comunità. Ad aprire i lavori era stato un minuto di raccoglimento, proposto dal presidente del Consiglio Francesco Di Liberti, in memoria dell’ex consigliere Vincenzo Bono. Il clima, però, non è stato privo di tensioni. “Il Consiglio comunale è il luogo istituzionale dove si ha l’incontro e anche lo scontro di idee – ha dichiarato Di Liberti – ma è intollerabile passare dal confronto politico all’attacco personale. Su questo c’è e ci sarà la massima fermezza”. Il presidente ha infatti dovuto interrompere in almeno un paio di occasioni la seduta per ripristinare l’ordine in aula. “Non permetterò che si superino certi limiti”, ha aggiunto. Superata la fase più accesa, il Consiglio ha comunque deliberato tutti i punti previsti.
Tra questi, l’atto di indirizzo sulla cosiddetta “rottamazione quinquies”, proposto dai consiglieri di maggioranza e approvato con i voti favorevoli della coalizione che sostiene l’amministrazione, mentre l’opposizione ha espresso contrarietà. L’atto impegna il Comune a valutare l’adesione alla misura nazionale prevista dalla legge di bilancio 2026 oppure l’introduzione di una definizione agevolata locale per i tributi comunali. Di natura finanziaria anche la conferma delle aliquote Imu per il 2026, approvata con 14 voti favorevoli e 3 contrari. “Parliamo di una conferma – ha spiegato Di Liberti – perché da diversi anni le aliquote sono già al massimo previsto. Si tratta di atti propedeutici al bilancio che dovrebbe arrivare in Consiglio entro fine mese”. Via libera anche al regolamento comunale dei servizi di fognatura e depurazione, approvato all’unanimità dopo un emendamento chiarificatore del settore tecnico. “È un regolamento partorito dalla Terza Commissione – ha sottolineato il presidente – che finalmente dà regole certe sugli allacciamenti e consentirà, soprattutto nel quartiere di Tonnarella, di collegare oltre 5.000 utenze. Un problema annoso che trova soluzione dopo diversi decenni”. Approvato inoltre l’adeguamento del costo di costruzione sulla base degli indici Istat (1,753% di incremento, nuovo valore a 245,37 euro al metro quadro), un debito fuori bilancio e una mozione sulla revisione della disciplina dell’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Non sono mancate, poi, le comunicazioni di tipo politico: il consigliere Aleandro Gilante ha ufficializzato l’adesione al gruppo di Fratelli d’Italia, mentre Antonella Coronetta ha comunicato la sospensione dal gruppo consiliare di Forza Italia, pur rimanendo nel partito e all’opposizione.
Guardando ai prossimi passaggi, Di Liberti ha annunciato che il bilancio dovrebbe approdare in aula entro fine mese, insieme al piano annuale e triennale delle opere pubbliche. “Le risorse proprie dei Comuni sono sempre più limitate – ha osservato – ma pensiamo di approvare il bilancio nei termini di legge”. All’orizzonte anche il Pug, il Piano urbanistico generale. “Abbiamo segnali che entro pochissimo tempo arriverà in Consiglio. È uno strumento strategico per la crescita, non solo economica, della nostra collettività. Entro il primo semestre, o comunque in primavera, dovremmo discuterlo”. “Al di là dello scontro aspro – ha concluso Di Liberti – questo Consiglio comunale riesce a portare a termine atti importanti per la città”. Una fotografia che racconta un’aula politicamente accesa, ma istituzionalmente operativa.