Doveva essere un intervento risolutivo per uno dei nodi più congestionati della viabilità cittadina. E invece la rotatoria in fase di realizzazione su Viale delle Province, all’incrocio con Via Cesarò, è diventata in queste settimane terreno di confronto acceso, tra aspettative, dubbi e polemiche che coinvolgono amministratori, consiglieri comunali e cittadini. I lavori, avviati nei mesi scorsi nella zona di Casa Santa, sorgono in un’area strategica, a ridosso dello Stadio Provinciale, attraversata quotidianamente da un flusso intenso di veicoli.
Un intervento atteso tra obiettivi e dubbi tecnici
L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione comunale è chiaro: migliorare la sicurezza stradale e rendere più fluido il traffico, riducendo il rischio di incidenti in un incrocio da tempo considerato critico. Secondo quanto spiegato dagli uffici tecnici comunali, l’attuale configurazione della rotatoria è provvisoria. Le dimensioni e l’assetto definitivo dell’opera dovrebbero essere definiti solo dopo una fase di osservazione e analisi del traffico, utile a valutare l’effettiva funzionalità dell’intervento. Una scelta tecnica che, però, non ha dissipato le perplessità. Anzi, proprio questa fase intermedia ha alimentato dubbi sulla reale efficacia dell’opera, soprattutto in relazione agli spazi disponibili, alle manovre dei mezzi più grandi e alla sicurezza complessiva della circolazione.
Il confronto politico e la posizione dell’Amministrazione
Il confronto si è spostato rapidamente anche sul piano politico. In Consiglio comunale è arrivata un’interrogazione formale da parte del consigliere di opposizione Michele Cavarretta, che ha chiesto chiarimenti sui criteri progettuali adottati e sui possibili rischi per la viabilità, mettendo in discussione l’impatto reale della rotatoria una volta completata. L’interrogazione ha dato voce a una preoccupazione diffusa: che l’intervento, così come concepito, non riesca a risolvere i problemi storici dell’incrocio, o peggio, finisca per crearne di nuovi. Nel dibattito è intervenuta la sindaca Daniela Toscano, respingendo le critiche e parlando di polemiche strumentali. “Resto sorpresa dalle critiche sollevate su questa rotatoria, – scrive sui social la sindaca Daniela Toscano – che appaiono più orientate a creare allarmismo che a favorire un confronto serio. Voglio essere chiara: l’opera non nasce da improvvisazione. È stata progettata da un ingegnere civile, sulla base di studi tecnici approfonditi, ed è corredata da tutti i pareri degli enti competenti. Prima di avviare i lavori sono state effettuate verifiche preventive sulla percorribilità, anche con mezzi di grandi dimensioni. La rotatoria sarà pienamente a norma, sia per le dimensioni sia per i materiali utilizzati, che sono certificati e idonei al transito dei veicoli. La riduzione dei marciapiedi ai quattro vertici non è una scelta casuale, ma un intervento tecnico preciso, pensato per migliorare la viabilità e agevolare le manovre, comprese quelle dei mezzi più ingombranti. L’obiettivo è uno solo: mettere in sicurezza un incrocio da tempo critico e rendere il traffico più fluido. Il confronto politico è legittimo, ma deve basarsi sui fatti e non su polemiche strumentali che non fanno un buon servizio alla città”.
Il cantiere tra consenso e scetticismo cittadino
Nel frattempo, il cantiere è diventato argomento quotidiano di discussione anche tra i residenti. Molti cittadini guardano all’opera con favore, confidando che possa finalmente migliorare la circolazione in una zona spesso congestionata. Altri, però, manifestano impazienza e scetticismo. Le critiche più ricorrenti riguardano i tempi di realizzazione, giudicati poco chiari, e la gestione della viabilità provvisoria, ritenuta da alcuni poco leggibile, soprattutto nelle ore di punta. Non mancano osservazioni sulla segnaletica temporanea e sulla percezione di un cantiere che, a tratti, sembra procedere a rilento. Sui social e nei gruppi cittadini il confronto è acceso: c’è chi parla di un’opera necessaria ma mal gestita e chi, al contrario, invita ad attendere il completamento prima di esprimere giudizi definitivi. Quel che è certo è che la rotatoria di Viale delle Province, prima ancora di essere completata, è già diventata un simbolo: da un lato della volontà di ammodernare la città e intervenire sui punti critici della rete stradale; dall’altro delle difficoltà di conciliare progettazione tecnica, tempi di realizzazione e consenso pubblico. Nei prossimi mesi sarà il banco di prova definitivo. Solo allora si capirà se questo intervento rappresenterà davvero una svolta per la viabilità di Erice o se le polemiche di oggi avranno anticipato problemi destinati a durare nel tempo.