Maltempo a Mazara, Caruso: “Un evento atmosferico potentissimo”

Luca Di Noto

Maltempo a Mazara, Caruso: “Un evento atmosferico potentissimo”

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domenica 01 Febbraio 2026 - 07:14

Dopo le violente mareggiate che tra il 19 e il 21 gennaio hanno colpito Mazara del Vallo, arrivano i primi provvedimenti ufficiali anche sul fronte della sicurezza portuale. La Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha infatti emanato un’ordinanza contingibile e urgente a seguito dei sopralluoghi tecnici effettuati nelle ore immediatamente successive all’evento meteorologico. Dalle verifiche è emerso che alcuni tratti di banchina e diverse scalinate di accesso al porto canale presentano condizioni di degrado e pericolosità, con dissesti, avvallamenti e parti strutturali compromesse dall’azione combinata di mareggiate ed erosione. Una situazione che ha reso necessario vietare temporaneamente l’accesso e il transito pedonale nelle aree interessate, per prevenire rischi per l’incolumità pubblica. L’ordinanza dispone l’interdizione delle zone segnalate fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, demandando agli enti competenti gli interventi di messa in sicurezza e riparazione delle strutture danneggiate.

Le criticità

Le aree interdette risultano opportunamente delimitate e segnalate, mentre resta consentita la navigazione nei limiti delle condizioni di sicurezza previste. Il maltempo, insomma, ha interessato non solo il litorale e le infrastrutture stradali, ma anche un’area strategica come il porto, snodo essenziale per la pesca e l’economia locale. In attesa degli interventi strutturali, la Capitaneria ha invitato cittadini e operatori a rispettare scrupolosamente le interdizioni, ricordando che si tratta di misure necessarie e temporanee, adottate esclusivamente a tutela della sicurezza. Le criticità maggiori si concentrano lungo il litorale di Tonnarella e San Vito, dove mareggiate e vento hanno provocato danni ai lidi balneari, ai porticcioli turistici, alla rete fognaria, alla viabilità costiera, ai marciapiedi, alla pista ciclabile e alle opere di difesa a mare. A questi si aggiungono interventi necessari su illuminazione pubblica, edifici scolastici e verde urbano, oltre alle conseguenze subite da numerose attività produttive. “Siamo di fronte a eventi che hanno messo seriamente alla prova Mazara e, in particolare, la nostra costa – ha dichiarato Salvatore Quinci –. Come Comune siamo intervenuti subito per affrontare le situazioni più urgenti e, nello stesso tempo, abbiamo lavorato a una ricognizione precisa e documentata. Serviva dare un quadro reale, senza approssimazioni”.

Gli interventi

Nei giorni immediatamente successivi alle mareggiate l’amministrazione ha attivato interventi di somma urgenza per garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità, operando con le risorse ordinarie disponibili. “Adesso – ha aggiunto il sindaco – è fondamentale che quanto trasmesso venga valutato con rapidità anche a livello sovracomunale. L’entità dei danni non può essere gestita solo con strumenti ordinari: i numeri descrivono un’emergenza vera”. Sul campo, nelle ore più critiche, si è mossa una macchina complessa fatta di uomini, mezzi e volontari, coordinata dall’assessore comunale alla Protezione Civile Giampaolo Caruso, che ci ha raccontato uno scenario che parla da sé: “Quello che si vede lungo la costa di Tonnarella è il risultato di un evento atmosferico potentissimo. Qui, all’altezza di Baia Verde, siamo probabilmente in uno dei punti più colpiti, ma tutta la zona ha riportato segni evidenti”. Caruso ha ricordato l’immediata mobilitazione per liberare strade, accessi e garantire il passaggio dei mezzi di soccorso: pale meccaniche, ruspe e squadre operative hanno lavorato senza sosta per consentire ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni e tornare, per quanto possibile, alla normalità quotidiana.

La macchina dei soccorsi

Un ringraziamento particolare è andato alle associazioni di volontariato – dalla Croce Rossa alle Guardie Ambientali Trinacria, dai vigili del fuoco in congedo all’associazione GIVA – e ai dipendenti comunali reperibili: “C’è stata una comunità che si è mossa insieme. Gente che ha lavorato alacremente per aiutare, anche chi non era stato colpito direttamente”. Ora è il tempo della conta dei danni, ma anche delle responsabilità istituzionali. Le procedure per il riconoscimento dei ristori sono già state avviate, alla luce della dichiarazione dello stato di calamità deliberato dalla Regione Siciliana. “Non saranno lasciati soli – ha assicurato l’assessore –. Le norme esistono, ma l’emergenza impone accelerazioni. Come amministrazione non perderemo tempo, così come non ne abbiamo perso nelle ultime ore”.

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