Mazara del Vallo ha celebrato la Festa della Polizia Municipale nel giorno di San Sebastiano, patrono delle polizie locali, in un contesto tutt’altro che rituale. Mentre la città faceva i conti con il maltempo e con una notte di monitoraggi e interventi sul territorio, il Corpo ha comunque garantito i servizi essenziali e confermato la cerimonia istituzionale nell’Aula consiliare, nel rispetto dell’ordinanza sindacale che ha imposto la sospensione delle manifestazioni all’aperto. Un momento diventato occasione per tracciare un bilancio concreto dell’attività svolta nel 2025 e per delineare una visione chiara del ruolo che la Polizia Municipale è chiamata a svolgere in una città in trasformazione. Dati, numeri e scelte operative sono stati al centro della relazione del dirigente e comandante Vincenzo Menfi, insediatosi nell’aprile dello scorso anno: un bilancio ritenuto positivo non solo sul piano repressivo ma soprattutto su quello dei servizi di prossimità. Menfi ha rivendicato l’ampliamento delle fasce orarie di servizio, con una presenza sul territorio estesa fino a mezzanotte e oltre le 20 nei punti più sensibili della città, risultato ottenuto nonostante risorse limitate e grazie anche al contributo degli agenti stagionali. “La domanda di sicurezza – ha spiegato – si sposta sempre di più dallo Stato verso i Comuni e verso la Polizia Municipale, in una visione integrata della sicurezza urbana”. Un ruolo che vede la Polizia Locale come avamposto fondamentale in materia di prevenzione, accanto alle forze di polizia statali impegnate sul fronte dell’ordine pubblico. Non solo controllo e sanzioni, ma anche educazione e accompagnamento alla legalità. È questo uno dei messaggi chiave lanciati dal comandante: la repressione, quando necessaria, “non è mai fine a se stessa”, ma serve a far emergere irregolarità e a spingere cittadini e operatori a regolarizzarsi. Un approccio che ha prodotto risultati tangibili, come dimostra l’incremento delle richieste e delle regolarizzazioni di occupazione di suolo pubblico, “a conferma – ha sottolineato Menfi – che il rispetto delle regole non frena lo sviluppo economico, ma ne è una condizione essenziale”.
Nel corso della cerimonia, il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Liberti ha evidenziato il valore del lavoro svolto dal Corpo in un anno segnato anche da un forte ricambio generazionale. “Mazara – ha detto – è tra le città più ordinate sul piano della viabilità e del senso di sicurezza, pur in un contesto in cui il tema resta fortemente avvertito dai cittadini”. Un risultato che passa anche da scelte talvolta impopolari, ma necessarie a diffondere una cultura diffusa del rispetto delle regole. Accanto all’analisi del presente, spazio anche agli impegni futuri. L’assessore alla Polizia Municipale Rino Giacalone ha parlato di un vero e proprio “patto definitivo” tra istituzioni e Corpo, fondato su una copertura istituzionale piena e su un sostegno costante a donne e uomini che operano quotidianamente sul territorio. “La Polizia Municipale – ha affermato – è un presidio fatto di persone, turni e decisioni difficili che spesso non fanno notizia, ma tengono in piedi un’intera città”. Tra le sfide già avviate, il percorso per la redazione del Piano Urbano del Traffico, “strumento strategico di cui molte città siciliane sono ancora prive”, e il rafforzamento delle azioni su videosorveglianza, contrasto all’abbandono dei rifiuti, discariche abusive, abusivismo edilizio e degrado urbano. Un lavoro che guarda al 2026 con l’obiettivo dichiarato di consolidare una Polizia Municipale sempre più vicina ai cittadini, capace di coniugare legalità, sicurezza e funzione sociale. La Festa del Corpo si è infine chiusa con il conferimento di encomi ed elogi. Continuare a far rispettare le regole, però, rappresenta una sfida che si rinnova, anno dopo anno. Educare a dovere la cittadinanza, invece, resta ancora un percorso lungo.