La scorsa settimana, in vista delle elezioni amministrative ci siamo occupati delle strategie degli eventuali candidati che il centrosinistra marsalese, orfano della vittoria alle urne del 2020, sta cercando. Tra confronti, dialoghi e schieramenti, sono venuti fuori i soliti nomi e i soliti problemi: PD diviso, consiglieri comunali e dirigenti di partito che assumono posizioni più o meno confacenti alle imminenti scadenze elettorali, ricerca di candidati interni ma anche di candidati a sindaco ‘esterni’ che possano sposare l’eventuale programma – perchè di eventuale ancora si parla – della prossima Amministrazione comunale di centrosinistra.
Ma guardiamo al centrodestra, che è ben più attivo. Alla sintesi, sembra avere le stesse problematiche della fazione opposta, considerato che parte da posizioni diverse. Uno schieramento che allinea tra le proprie fila il sindaco uscente Massimo Grillo, in linea di massima non dovrebbe avere problemi a cercare un nuovo candidato: ce l’ha ‘bello e fatto’ già in casa. Tuttavia la grandissima maggioranza che sposò il programma e la candidatura di Grillo nel corso degli anni si è ampiamente disgregata ed oggi gli esponenti di Palazzo VII Aprile sono in numero importante transitati all’opposizione. Questo non vuol dire che abbiano fatto il ‘salto del fosso’ transitando con la minoranza. Tutt’altro. Cercano invece candidature alternative a Grillo. Partiamo proprio dal sindaco uscente. Dagli atteggiamenti che assume sembra che legittimamente voglia riproporre la sua candidatura al Municipio di via Garibaldi. Dalla sua sembra avere il deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino (che non rappresenta tutto il suo partito a Marsala), il Presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano e un pugno di fedelissimi tra consiglieri ed assessori in carica. Gli altri, quelli che hanno lasciato la barca, oltre a riposizionarsi stanno cercando nuove candidature. A quanto sembra, nell’ambito sempre del centrodestra.
Tra i nomi che vanno per la maggiore, c’è quello del Presidente dell’Airgest Salvatore Ombra – società che gestisce lo scalo aeroportuale di Birgi – che ‘aleggia’ da anni ormai. L’industriale è già stato candidato in passato riportando un ottimo successo personale ma risultando comunque sconfitto contro Giulia Adamo. Ombra è vicino alle posizioni del Presidente della Regione Renato Schifani e altresì della parte di Forza Italia che non si riconosce nella ricandidatura di Grillo. Sono tanti i consiglieri comunali che dialogano con Ombra, anche se lui ha più volte smentito ufficialmente una sua discesa in campo. C’è da vedere la posizione che assumerà invece Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni a Marsala è rappresentato da due consiglieri che ufficialmente votano con la maggioranza ma che hanno difficoltà di dialogo con il gruppo dirigente provinciale e regionale del proprio partito. Il deputato all’Ars, Giuseppe Bica, ha dichiarato più volte che se Grillo volesse aderire al suo partito è ben accetto ma è molto improbabile che possa essere il candidato sindaco del partito e, di conseguenza, della parte di centrodestra che si riconosce in FdI. Grillo all’interno della sua Giunta ha due esponenti di Fratelli d’Italia, vedremo quello che accadrà. Intanto, dopo aver preso le distanze dall’Amministrazione, ProgettiAmo Marsala, gruppo vicinissimo al Ministro Nello Musumeci, potrebbe proporre al centrodestra la candidatura dell’ex vice sindaco Paolo Ruggieri. Ci sono poi alcuni nomi di candidature civiche che mirano a raggruppare le diverse anime dell’area politica: quella che potrebbe tentare di farlo, è la ridiscesa in campo dell’ex sindaco Renzo Carini. Vale la pena ricordare che l’avvocato marsalese ha da tempo smentito una soluzione del genere. Vuoi vedere che alla fine spunta… Enzo Sturiano?