Conclusa la campagna antincendio AIB dell’82° C.S.A.R. nel trapanese

redazione

Conclusa la campagna antincendio AIB dell’82° C.S.A.R. nel trapanese

Condividi su:

venerdì 02 Ottobre 2020 - 10:30

Si è conclusa il 30 settembre la campagna AIB 2020 che ha visto coinvolti gli assetti dell’82° Centro Combat S.A.R. (Search And Rescue) di Trapani sul territorio della Regione Sicilia. Iniziate ufficialmente il 15 giugno, le attività di prevenzione e spegnimento dei roghi hanno avuto il loro picco a partire dalla fine di Luglio con l’inizio del caldo torrido.

L’82° Centro C.S.A.R., dipendente dal 15° Stormo di Cervia, partecipa al dispositivo AIB operante in Sicilia dal 2018 con un elicottero HH-139A munito di benna e con gli equipaggi altamente addestrati in prontezza dall’alba al tramonto.

Nel corso della campagna AIB 2020, l’82° C.S.A.R. ha compiuto 32 missioni per un totale di 64 ore di volo, effettuando 466 sganci equivalenti a circa 350.000 litri di acqua. Trovandosi spesso ad operare in situazioni difficili, l’HH-139A è stato impiegato, tra gli altri, nei devastanti roghi che hanno colpito la Riserva Dello Zingaro, Monte Cofano e Montagna Grande distruggendo parte della macchia mediterranea della provincia di Trapani e che in alcuni casi ha richiesto l’evacuazione di parte della popolazione civile.

L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dal 2018 inoltre, il Reparto concorre attivamente al dispositivo Nazionale per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, operando nel territorio siciliano. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta