Romano Prodi inaugurerà la Summer School di Marsala. Chiusura con Bray e Segre

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Romano Prodi inaugurerà la Summer School di Marsala. Chiusura con Bray e Segre

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mercoledì 15 Luglio 2020 - 12:21
Romano Prodi inaugurerà la Summer School di Marsala. Chiusura con Bray e Segre

Sarà l’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi ad inaugurare la Summer School di Marsala, in programma dal 24 al 27 agosto. A darne l’annuncio sono stati il direttore scientifico Giorgio Scichilone e il sindaco Alberto Di Girolamo, nel corso della conferenza stampa tenutasi nei locali del Monumento dei Mille.

“Dopo quattro anni di lavoro e di testarda convinzione – ha sottolineato il docente palermitano – siamo di fronte a un evento che è cresciuto nel tempo e la presenza di Romano Prodi conferma che il nostro progetto ha acquisito sempre maggiore credibilità”.

Giorgio Scichilone e Alberto Di Girolamo durante la conferenza stampa di presentazione della Summer School 2020 di Marsala

Quest’anno la Summer School sarà dedicata al tema “Tempo di passaggi – Ripensare la politica e i suoi mutamenti: dalla virtù al virtuale”. I lavori si apriranno con un momento aperto al pubblico il 24 agosto, presso il Complesso monumentale San Pietro, con la presenza del Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari e del direttore del Dipartimento Dems Alessandro Bellavista, che – assieme a Di Girolamo e Scichilone – precederanno la prolusione di Romano Prodi. L’ex presidente del Consiglio aveva assicurato prima dell’emergenza epidemiologica la propria presenza fisica alla Summer School. Dopo il Covid ha confermato la propria partecipazione, che potrebbe però avvenire in videoconferenza.

Nei giorni successivi, sono previsti una serie di appuntamenti riservati ai corsisti: il 25 mattina, Luca Scuccimarra parlerà di “Crisi della democrazia e semantiche del post”, Francesco Benigno de “Le radici del populismo: appello al popolo”; nel pomeriggio, Donatella Di Cesare relazionerà sul tema “Virus Sovrano?”. Il 26 agosto si prosegue, in mattinata, con la sociologa Chiara Saraceno (“Parole per ferire: il linguaggio dell’odio contro le donne”) e Manuela Caiani (“Internet e l’estrema destra in Europa: comunicazione e reticoli di comunità sul web”); nel pomeriggio Thomas Casadei e Serena Vantin parleranno del tema “La lama della rete: forme di violenza contro le donne nel mondo digitale”.

Il 27 agosto lo storico argentino Federico Finchelstein converserà con Andrea Mammone sul tema “Global fascism and populism: prospectives”. A seguire, sono in programma le conclusioni del direttore della Treccani (partner della Summer School) Massimo Bray e un video intervento della senatrice Liliana Segre.

“E’ un’edizione prestigiosa, che chiude un percorso gratificante e si apre al futuro”, ha aggiunto Giorgio Scichilone, che ha poi speso parole di ringraziamento per la consigliera comunale Luana Alagna, che in questi 5 anni ha curato la segreteria organizzativa dell’evento, fungendo anche da raccordo tra l’Università di Palermo e il Comune di Marsala.

Soddisfatto per la qualità del programma il sindaco Alberto Di Girolamo: “Sono orgoglioso di aver contribuito a questa manifestazione, cresciuta di anno in anno con tante personalità di prestigio. Al di là di quello che accadrà dopo il 4 ottobre (data delle elezioni amministrative, ndr) la Summer School dovrà andare avanti. E’ una manifestazione troppo importante”.

L’edizione di quest’anno, inevitabilmente, ha dovuto tenere conto delle limitazioni legate al Coronavirus. A fronte di un programma di indubbio valore, che vedrà alcuni ospiti partecipare fisicamente, altri in video collegamento, va sottolineato che i corsisti residenti fuori provincia presenzieranno ai vari momenti della Summer School attraverso le piattaforme virtuali, cui potranno accedere gratuitamente. “Ad ogni modo, – hanno sottolineato gli organizzatori – ci aspettiamo una buona partecipazione da parte del territorio, vista la qualità dell’offerta formativa, che negli anni ha portato qui studenti provenienti da ogni parte d’Italia”.

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