Calogero Ferreri (PD): “Difficile creare le condizioni per una ricandidatura di Alberto Di Girolamo”

Gaspare De Blasi

Calogero Ferreri (PD): “Difficile creare le condizioni per una ricandidatura di Alberto Di Girolamo”

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mercoledì 11 Dicembre 2019 - 07:18
Calogero Ferreri (PD): “Difficile creare le condizioni per una ricandidatura di Alberto Di Girolamo”

Calogero Ferreri 32 anni, Consigliere comunale e vice capogruppo del Partito Democratico a Sala delle Lapidi.

Si sta per concludere il quinquennio amministrativo, lei sta partecipando a riunioni in vista di nuove candidature?

“Non mi ha invitato nessuno e io ho solo fatto degli incontri a titolo personale per cercare di capire come si stanno muovendo gli altri. Del resto non mi pare che il mio partito sia in prima linea, come del resto dovrebbe, nel cercare di orientare il centrosinistra verso possibili soluzioni”.

E invece il gruppo consiliare?

“Il gruppo eletto quasi cinque anni fa contava su 7 consiglieri, nel corso degli anni alcuni hanno fatto altre scelte e sono approdati altrove. Saremmo in teoria rimasti in 5”.

Come in teoria?

“Siamo in tre a rappresentare il gruppo. Lo si vede anche dagli interventi in Aula e dal voto sulle delibere proposte dall’amministrazione”.

Mi pare di capire che nei confronti del Pd e del gruppo lei nutre alcune perplessità di natura politica. Ha rinnovato la tessera del partito?

“No. Ma non è detto che non lo faccia online. C’è tempo fino al 31 di questo mese. Vedremo. Intanto io continuo ad essere conseguente all’impegno preso 5 anni fa, malgrado il modo come sia stato trascurato dal partito e dall’Amministrazione, rimango in maggioranza. Il Pd era l’anima della maggioranza, ma si è sfaldato. Abbiamo avuto segretari che si sono dimessi, un commissario che se ne andato, un gruppo dirigente che non esiste e persino la sede del circolo, della quale anche io continuo a pagare l’affitto, che è sempre chiusa. Quando sono stato sfiduciato, aggiungo senza alcun valido motivo, da presidente della commissione sport e turismo, mi sarei aspettato un gesto di solidarietà. Invece silenzio assoluto. Del resto se il massimo rappresentante istituzionale del partito in questa provincia è l’onorevole Baldo Gucciarrdi, non siamo davvero messi bene”.

Con l’amministrazione guidata da Alberto Di Girolamo che problemi ha avuto?

“Dal punto di vista amministrativo si è fatto tanto. A volte magari in modo sbagliato. Ma la concertazione il rapporto con il gruppo è stato quasi inesistente. Mi riferisco alle proposte che anche io ho avanzato. Siamo stati ascoltati ma a nessuna iniziativa è stato dato seguito”.

Faccia un esempio.

“Ho proposto la “Settimana Rossa”. Una iniziativa intesa a valorizzare i prodotti della nostra terra. Fragola, Fragolina, Angurie, melograni e vino. Ne avevo parlato anche con deputati regionali, la cosa sembrava fattibile. Il sindaco mi ha ascoltato ma poi...”

In sintesi, Alberto Di Girolamo si deve ricandidare?

“Ha ottenuto tantissimi consensi, la gestione di quel risultato non è stata forse interpretata bene dai cittadini o piuttosto non è stata comunicata in maniera efficiente. Io parlo e mi confronto quotidianamente con le gente. Mi sembra di capire che non ci siano più le condizioni per un sua rielezione. Si deve andare verso un rinnovamento”.

All’interno del quadro politico di centro sinistra?

“Io appartengo a quella storia e dentro quel perimetro intendo muovermi. Capisco che i simboli dei partiti, compreso il mio, non siano molto popolari. Ma i valori restano e le liste civiche possono eventualmente contribuire a bypassare questo handicap”.

E il candidato sindaco?

“All’interno di questo quadro che ho delineato si possono cercare soluzioni vincenti per battere la destra. Ho incontrato Nicola Fici che mi è perso convinto di accettare la sfida. Vedremo se altri che presentano le sue caratteristiche vogliono scendere in campo e poi si deciderà”.

Si deciderà anche la ricandidatura al Consiglio comunale di Calogero Ferreri?

“Sono l’espressione di un gruppo di sostenitori, vedrò assieme a loro la strada da seguire. Io sono disponibile”.

Anche se… dico comune di Petrosino lei che dice?

“Dico che mi da l’occasione di chiarire una vicenda che mi sta cuore e che rischia di creare confusione. Io ho le radici familiari nelle contrade del sud di Marsala. Sono stato sempre vicino, non solo geograficamente, al comune petrosileno dove ho tanti amici. Poi da oltre un anno, dopo essermi sposato, ci abito. Sono quindi residente in quel comune. Ma la mia attività politica se deve continuare, la svolgerò a Marsala anche se rinnovando la tessera del Pd, la prenderò nel comune petrosileno”.

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