Catering

Gaspare De Blasi

Catering

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venerdì 15 Marzo 2019 - 07:53
Catering

Una volta, quando eravamo giovani, un nostro amico sentendosi male andò dal medico il quale gli diagnosticò uno rush cutaneo. Ci preoccupammo non molto, ma poi venimmo a sapere che altro non si trattava che di una forma di prurito. Decidemmo così, nell’approssimarsi dell’estate, di trascorrere le vacanze in Inghilterra per, come si diceva allora, perfezionare la lingua così se si fosse ripresentato il rush… “Non credi che faremmo bene ad andare a Londra?”, ci propose una mattina il nostro amico. Poi non andammo, e facemmo male, perché la Regina Elisabetta, che contava sulla nostra visita, non ce lo ha perdonato mai più.

Abbiamo ripensato a questo episodio della nostra gioventù l’altro giorno leggendo una nota in cui si vieta in non so quale Città del nord, ai bambini di portarsi il cibo da casa se la scuola è fornita di mensa, “…sia con cucina sia con catering”. Ora tutti sanno che cosa è il catering, ma noi che non siamo certamente sovranisti a volte non comprendiamo certi argomenti trattati usando inglesismi o francesismi (e chissà anche tedeschismi o cinesismi). Noi non abbiamo, come immaginiamo anche voi del resto, contezza precisa di quanti, tra i nostri connazionali conoscano il significato esatto della parola catering, ma siamo convinti che più si va verso le classi meno abbienti più tale termine potrebbe essere sconosciuto. Per altro l’uso smodato degli esterismi ci appare oltre che sbagliato, non so se ci capite, anche molto provinciale. Tanti anni fa, una signora di nostra conoscenza, infarcita di un quarto di nobiltà e di tre di quarti di ignoranza, si recò dal droghiere (allora, noi ragazzini, non esistevano i supermercati), per acquistare del pomodoro fresco per il sugo.

Il commerciante, avendolo finito, le propose in sostituzione l’acquisto di un prodotto confezionato in una” buatta” (termine che in dialetto stretto, ma forse oggi non si usa più, stava per lattina). La signora, avendolo scambiato per un “francesismo”, e non conoscendone affatto il significato, rifiutò l’articolo. Quel giorno mangiò in bianco.

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