Porto di Marsala: seduta aperta incentrata sul “giallo” del progetto pubblico e sui ritardi del privato

redazione

Porto di Marsala: seduta aperta incentrata sul “giallo” del progetto pubblico e sui ritardi del privato

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lunedì 17 Dicembre 2018 - 11:06
Porto di Marsala: seduta aperta incentrata sul “giallo” del progetto pubblico e sui ritardi del privato

Si è conclusa con la proposta del presidente Enzo Sturiano di diffidare e mettere in mora la giunta guidata da Alberto di Girolamo, la seduta aperta del Consiglio comunale sul porto.

La riunione si era aperta con lo stesso presidente che ha spiegato i motivi della sua convocazione, ovvero conoscere che fine hanno fatto i due progetti sull’area portuale. “Non vi saranno i rappresentanti dell’Amministrazione ne quelli della Myr – ha detto – che ha inviato un’apposita nota in cui si dichiarava indisponibile a partecipare ”. Sturiano ha lamentato l’assenza del sindaco e della giunta “Si tratta di un fatto incredibile – ha detto in quello che è poi diventato il filo conduttore di tutti gli interventi – che la società non ha fatto pervenire nella lettera l’indicazione dell’inizio dei lavori”. Altro argomento principe della seduta è stato quello relativo al progetto pubblico. Sturiano ha anche detto che la profondità del bacino del porto è complessivamente bassa. “Il progetto pubblico si è arenato nel mese del novembre 2016 – ha concluso – per decisione del Ministero dell’Ambiente, a cui inspiegabilmente non è stata fatta opposizione”.

Diversi i cittadini, oltre che i rappresentanti di istituzioni private e pubbliche. Il tenente di vascello Nicola Pontillo comandante di Circomare, ha detto che si stanno facendo sforzi molto consistenti per tenere in funzione il Porto e che lo stesso necessità di un intervento risolutivo”. Antonella Lusseri, giornalista, avverte nel suo intervento un senso si sofferenza e lamentando l’assenza in aula dei protagonisti della politica locale ovvero il sindaco, il presidente della Myr e i parlamentari eletti in questa Città: “Siamo stati presi in giro”.

Presente in aula l’ex sindaco e parlamentare regionale Giulia Adamo che ha fatto una cronistoria della vicenda. “Quando mi sono dimessa – ha detto – si era ad un buon punto sulla realizzazione del progetto del porto pubblico. Era stato redatto e si doveva passare alla fase cantierabile. Intervenne poi un provvedimento della Procura di Trapani e il progetto venne sequestrato per una denuncia sulla presenza della posidonia sui fondali. Successivamente ho contribuito all’approvazione del progetto della Myr con alcuni accorgimenti fra i quali quello dei 7 metri di profondità. In seguito ho appreso che nel progetto della Myr i fondali sono di 6 metri di profondità. Forse il Consiglio ha modificato un progetto della Myr “senza rendersene conto”.

Subito dopo ha preso la parola l’operatore portuale Raffaele Gambina per il quale certe dinamiche che attengono al progetto della Myr sono inspiegabili. Claudio Bologna, concessionario e imprenditore all’interno del Porto, ha lamentato lo stato di dissesto dell’intera area portuale criticando il mancato inizio dei lavori del progetto della Myr: “Sono state disattese delle aspettative e ciò con grave danno per gli attuali operatori del Porto”. Vito Armato, coordinatore comunale della Lega, ha chiesto al Consiglio di fare quello che l’Amministrazione sul Porto non fa. Sottolineando che secondo con lui la “Myr non esiste”. I titolari del progetto se non hanno i soldi per realizzarlo, lo mettano a disposizione della Città. Sul porto pubblico precisa che il 22 aprile 2016 è stata inviata una Pec (quella delle Grandi Opere) che al Comune – dicono – non è mai arrivata. Che si cerchi e si individui il responsabile”.

Renato Curcio, responsabile di un Movimento Civico, ha chiesto che vengano accertate le responsabilità di chi ha fatto sparire la nota inviata dal Ministero al Comune. Giacomo Rallo, operatore portuale, ha lamentato che il porto non è più efficiente e compromette il posto di lavoro di tanti operatori e che molte navi che prima facevano sosta al porto di Marsala adesso optano per altre strutture portuali. Piero Genco, segretario della Cgil, lamenta l’assenza degli attori principali ovvero il sindaco e i parlamentari, Facendo presente che la seduta aperta sul porto si doveva tenere la settimana scorsa e che era stata rinviata ad oggi proprio per consentire la presenza degli onorevoli che sono assenti.

Luigi Alessandro (architetto – libero professionista) ha detto che secondo la legge i problemi della sicurezza di una struttura spettano all’autorità pubblica e non al privato. Giudica irrealizzabile il progetto della Myr. “E’ la città che dialoga con il porto e non viceversa”.

Massimo Grillo ha chiesto che vengano messi da parte rancori e che debbano essere tratte delle conclusioni da questa giornata in cui si aspettava almeno la presenza di un assessore. Si deve capire come portare avanti il progetto pubblico e indica che “…si deve trasferire il tutto alle competenze della Regione anche con l’intermediazione dei parlamentari eletti in Città e ciò a prescindere dalle posizioni politiche di appartenenza. L’anno prossimo scadranno i finanziamenti per la realizzazione del progetto della Myr. I suoi autori siano chiari su cosa intendono fare. Poi la volta di alcuni interventi del consiglieri comunali.

Giovanni Sinacori ha detto che l’accordo di programma sul porto privato è valido ma bisogna capire al tempo stesso cosa sta succedendo. Sul porto pubblico occorre comprendere la volontà politica sullo stesso progetto e bisogna capire a che punto si trova. “E’ necessario riprendere il tavolo tecnico dove individuare quello che è necessario fare perché abbia attuazione”. La consigliera Giusy Piccione ha precisato che bisogna capire quale è l’attuale situazione dei due progetti e preannuncia che ne verrà discusso nella Commissione Lavori Pubblici. Letizia Arcara afferma che la politica è assente nei confronti dei reali problemi della Città.

E’ intervenuto anche Francesco Parrinello, presidente del Collegio dei geometri e portavoce del tavolo permanente professioni tecniche della Provincia di Trapani che ha dettoche non vede crescere dal punto di vista urbanistico la Città, evidenziando che, a suo dire, gli uffici tecnici sono al collasso. Il consigliere Aldo Rodriquez ha chiesto se è possibile revocare la concessione del progetto della Myr visto che i lavori non sono iniziati.

La consigliera Ginetta Ingrassia ha detto di riunire subito i capigruppo consiliari e di uscire con una proposta con la quale il Consiglio comunale si sostituisca all’Amministrazione per andare avanti e proseguire con la messa in sicurezza del Porto. Il consigliere Flavio Coppola facendo la cronistoria del progetto Myr ha evidenziato che l’interesse comune è quello che Marsala abbia un vero porto funzionale ed efficiente. Il presidente Sturiano lamentando che la Commissione di Vigilanza sul progetto della Myr è stata istituita con due anni di ritardo, ha concluso che è volontà del Consiglio di non fermarsi all’odierna riunione e che sarà chiesto all’Amministrazione di accertare le dovute responsabilità.

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