La capitale della massoneria

Vincenzo Figlioli

Marsala

La capitale della massoneria

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sabato 08 Ottobre 2016 - 06:45

E’ in corso a Trapani una riunione di tutte le logge massoniche mondiali intitolate a Giuseppe Garibaldi. Un fine settimana denso di appuntamenti per i “liberi muratori” che saranno impegnati in una serie di iniziative, per lo più a carattere interno, in particolare a Marsala ed Erice, con l’installazione di una Loggia Garibaldi della Gran Loggia Nazionale Francese e l’innalzamento delle colonne della Loggia Giuseppe Mazzini (1505) di Partanna. Ad entrambi gli eventi parteciperanno il Gran Maestro Stefano Bisi e il Gran Maestro francese Jean-Pierre Servel.

Confesso che ho sempre nutrito un pizzico di sana invidia per chi ha la possibilità di partecipare alle attività massoniche. Perchè agli iscritti è concesso accedere a un mondo di cui i comuni mortali sanno pochissimo e per cui è fisiologico nutrire una grande curiosità. Ufficialmente si dice che nelle logge si parli solo di storia e filosofia. E io non ho difficoltà a crederci, anche se confesso che mi stupirebbe immaginare qualche massone di mia conoscenza impegnato in dotte disquisizioni su Kant, Hegel o Heidegger o sull’epopea risorgimentale di Mazzini e Garibaldi. So bene che la massoneria ebbe un ruolo molto importante nel processo di unificazione nazionale. Ma “fatta l’Italia”, non si è mai capito su cosa si sia indirizzato l’impegno dei “liberi muratori” per “fare gli italiani”, come suggeriva Massimo D’Azeglio. Di certo c’è che gli iscritti alle logge non manchino di aiutarsi tra loro. “Spiritualmente”, sottolineano sul web i siti di alcune logge. Ma sono in molti a credere che nel supporto della fratellanza non manchino elementi un po’ più materiali e gran parte dell’opinione pubblica tende a pensare che spesso in Italia si acceda a ruoli dirigenziali grazie al sostegno delle logge, che poi fanno scattare anche incisivi meccanismi di difesa quando un “fratello” si trova in difficoltà.

Recentemente, in seguito all’audizione tenutasi in Commissione Antimafia, il Gran Maestro Bisi ha spiegato perchè non ha voluto consegnare gli elenchi dei massoni italiani: “Si scatenerebbe un’inutile caccia alle streghe”. Magari ha anche ragione. Ma di questi tempi un po’ di trasparenza in più non farebbe male, tenuto conto che le inchieste della magistratura hanno dimostrato in diverse occasioni l’esistenza di commistioni e convergenze di interessi tra mafia, politica e alcune logge massoniche. Il trapanese, peraltro, è considerato un territorio in cui questo genere di intrecci si è manifestato in forme particolarmente incisive. Chissà, dunque, che la riunione di tutte le logge del mondo in questo fine settimana, in cui Trapani diventerà la capitale della massoneria, non diventi anche un’occasione per segnare in maniera più marcata la differenza tra le logge che si occupano della crescita culturale e spirituale dell’individuo e quelle che si concentrano su aspetti più prosaici. Noi, naturalmente, attendiamo fiduciosi.

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