Ventiquattro anni senza Falcone. Numerose le iniziative per ricordare la Strage di Capaci

redazione

Ventiquattro anni senza Falcone. Numerose le iniziative per ricordare la Strage di Capaci

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Monday 23 May 2016 - 06:27

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. Non ha fatto in tempo Giovanni Falcone a constatare se la sua profezia si sarebbe mai avverata. Il 23 maggio del 1992 la mafia c’era ancora, quando la sua auto fu fatta saltare in aria all’altezza di Capaci mentre stava per raggiungere Palermo assieme alla moglie Francesco Morvillo, assieme a quella su cui viaggiavano gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Ma la mafia c’è anche oggi, mentre il mondo ricorda il 24° anniversario di quella strage con l’impressione che tanti aspetti non siano ancora stati chiariti. E anche l’antimafia, dopo le indagini che hanno coinvolto i vertici di Confindustria Sicilia (da Montante a Lo Bello) e un’icona dell’impegno civile come Pino Maniaci, sta vivendo una delle sue stagioni più difficili.

Al di là dei numerosi processi e delle condanne inflitte ad alcuni tra i principali esponenti di Cosa Nostra (tra cui Totò Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella), resta il mistero dei “mandanti occulti” e di convergenze di interessi mai chiarite tra pezzi dello Stato, dell’imprenditoria italiana e criminalità organizzata. Aspetti su cui indagò nelle settimane successive Paolo Borsellino, riuscendo ad avvicinarsi molto alla verità, fino alla Strage di Via D’Amelio.

Questo il duro editoriale di Enzo Biagi, il 23 maggio del 1992.

Come ogni anno, numerose le iniziative dedicate al ricordo di quella tragica giornata. La più importante si svolge come da tradizione a Palermo, dove si attende l’arrivo della “Nave della legalità” con circa 800 studenti provenienti da diverse scuole italiane, che sono poi attesi nell’aula bunker dell’Ucciardone, dove si svolgerà il ricordo del giudice antimafia e di quanti sono morti nella lotta contro la criminalità organizzata, alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, del ministro della Giustizia Andrea Orlando, del ministro dell’Interno Angelino Alfano, del presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi e del procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

Nell’atrio del palazzo di Giustizia di Trapani, dove Falcone lavorò per 12 anni (dal 1966 al 1978), sarà messo in scena alle 17.58 – ora dello scoppio della bomba innescò la Strage – lo spettacolo teatrale “Giovanni e Paolo. Aldilà di Falcone e Borsellino” di Alessandra Camassa, con Gaspare Balsamo, Dario Garofalo, Giusy Zaccagnini. A Valderice, a partire dalle 10, verrà deposta una corona d’alloro in via Giovanni Falcone. A seguire, l’amministrazione guidata dal sindaco Mino Spezia ricorderà il magistrato ucciso dalla mafia nell’ambito di un’iniziativa che si terrà presso il “Centro di documentazione sulla criminalità organizzata Gian Giacomo Ciaccio Montalto”. A Marsala, al Teatro Impero (ore 10,30) è in programma la rappresentazione teatrale “Paolo Borsellino”, del regista-autore trapanese Max Di Bono, atto unico, liberamente tratto dal libro “Paolo Borsellino” di Umberto Lucentini, edito da San Paolo. La manifestazione è organizzata dal Liceo Scientifico “Ruggieri” e dalla DD “Maneri Ingrassia” di Palermo, con il Patrocinio del Comune di Marsala e della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”.

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