Si passa alla raccolta dei rifiuti nell'ambito comunale.Lo ha deciso, su proposta dell'Amministrazione, il Consiglio comunale. L'Udc verso la maggioranza?

Gaspare De Blasi

Si passa alla raccolta dei rifiuti nell'ambito comunale.Lo ha deciso, su proposta dell'Amministrazione, il Consiglio comunale. L'Udc verso la maggioranza?

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venerdì 23 Ottobre 2015 - 17:22
Si passa alla raccolta dei rifiuti nell'ambito comunale.Lo ha deciso, su proposta dell'Amministrazione, il Consiglio comunale. L'Udc verso la maggioranza?

Approvato dal Consiglio comunale (con la sola astensione del rappresentante del Movimento 5 Stelle), l’atto deliberativo proposto dalla giunta che sancisce di fatto il passaggio all’ambito di raccolta ottimale, cosiddetto Aro. Dalla scadenza del contratto con l’Aimeri Ambiente, come è stato più volte spiegato, il comune di Marsala ha deciso di “perimetrare” la raccolta. In pratica si metterà al bando il ritiro dei rifiuti nel solo territorio di Marsala, distaccandosi da altre realtà comunali che potranno fare lo stesso oppure consorziarsi. “Si tratterà in pratica – ha detto il vice sindaco Agostino Licari che ha la delega alle finanze e ai servizi – di intervenire per ottimizzare il servizio e per cercare di risparmiare. Siamo pronti, nei prossimi mesi, a ricevere tutti i suggerimenti che si riterranno opportuni. Per questo il sindaco Alberto Di Girolamo ha predisposto tutta una serie di incontri con cittadini, associazioni di categoria e professionisti, per ricevere consigli da eventualmente prendere in considerazione”. Tutti gli interventi dei vari consiglieri, anche quelli meno circostanziati, hanno evidenziato e richiesto al sindaco, che ha replicato favorevolmente, che il Consiglio comunale abbia un ruolo, tramite le Commissioni e l’Aula, nella discussione relativa al progetto di stesura del bando da mettere in concorso. Particolarmente attento a questo aspetto è sembrato il presidente del Massimo Consesso Civico, Enzo Sturiano. Di tenore più accesso, ma nettamente favorevole il socialista Michele Gandolfo che, come si ricorderà, era stato presidente della commissione d’inchiesta sull’Ato approdata poi in aula ed esitata con voto unanime. Insomma poi alla fine tutti (o quasi), hanno espresso parere favorevole e il prossimo bando che assegnerà la raccolta dei rifiuti solidi urbani a partire dal 2017, vedrà l’assegnazione ad una ditta che dovrà operare solo nel territorio marsalese. In apertura dei lavori, sempre su iniziativa del consigliere Gandolfo, era stato proposto di prelevare il punto dell’ordine del giorno relativo all’Aro. Vista la presenza in Aula del sindaco Alberto Di Girolamo e del suo vice Agostino Licari, il consigliere di minoranza, capogruppo di Futuro per Marsala Pino Milazzo, aveva chiesto di iniziare i lavori con una discussione politica dopo i recenti fatti seguiti alla bocciatura del Consiglio comunale della delibera di aumento della Tasi, proposta dalla Giunta. Bocciatura che aveva determinato la sospensione, per mancanza di fondi, di alcuni servizi (scuolabus e mensa) e innescato tutta una serie di polemiche. Per Sicilia Democratica Walter Alagna si era detto d’accordo alla discussione politica preliminare. Un po’ a sorpresa, il capogruppo di Democratici per Marsala, esponente della maggioranza, Ginetta Ingrassia, aveva dato la propria disponibilità ad iniziare la seduta con un chiarimento di natura politica. Contrario, ma con possibili aperture, il capogruppo del Partito Democratico, Antonio Vinci. Ad una certo punto è sembrato che anche il sindaco fosse disponibile ad avviare la discussione, ma Michele Gandolfo reiterava la proposta e a Sturiano non restava che mettere in votazione il prelievo del punto all’ordine del giorno (il numero 10) relativo all’istituzione dell’Aro. Anche qui voto a sorpresa. In soccorso della maggioranza arrivava il voto compatto di tutta l’Udc e di Nicoletta Ferrantelli di Forza Marsala. Altri esponenti dell’opposizione si astenevano e il prelievo passava a maggioranza. Poi la discussione sul merito dell’Istituzione dell’ Ato di cui si è detto. Al termine, malgrado un qualche forma d’impegno preso in precedenza per avviare la discussione politica, la seduta veniva chiusa e i lavori rimandati a martedì 27 ottobre prossimo per proseguire con lo scorrimento dell’ordine del giorno

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