Due medici accusati di lesioni colpose, i legali chiederanno il giudizio abbreviato

Chiara Putaggio

Due medici accusati di lesioni colpose, i legali chiederanno il giudizio abbreviato

Condividi su:

martedì 10 Giugno 2014 - 18:43
Due medici accusati di lesioni colpose, i legali chiederanno il giudizio abbreviato

Si tratta di due medici in servizio presso il pronto soccorso marsalese, imputati di un processo appena avviato davanti al giudice monocratico Matteo Giacalone. Per l’esattezza sono alla sbarra, con l’accusa di lesioni colpose, Antonio Guarnotta e Vito Sciacca Parrinello. Rinviati a giudizio lo scorso 20 febbraio, il procedimento a loro carico prende le mosse dalla denuncia di un congiunto di un paziente del pronto soccorso, S. L. di 51 anni, che il 3 maggio del 2013, alle 6,51 del mattino si presentò al pronto soccorso con dei gravi disturbi, tra cui la deviazione della rima labiale e un occhio che tendeva a non allinearsi. Sintomi di una sospetta ischemia cerebrale in corso. “Il paziente – spiegano Carlo Ferracane e Nicola Sammaritano, gli avvocati difensori degli imputati – è stato sottoposto a TAC, prelievo del sangue ed è stata chiesta per lui una consulenza neurologica”. Al momento del suo arrivo il medico di turno era Vito Sciacca Parrinello, al quale è subentrato Antonio Guarnotta, che, visti gli esiti degli esami, ha disposto il trasferimento in un nosocomio idoneo per le cure necessaria al tipo di patologia: il Villa Sofia di Palermo. “Come si evince anche dalla relazione dei consulenti della Procura, il trasferimento è avvenuto entro quattro ore e mezzo, ossia entro i tempi stabiliti dai protocolli sanitari. Gli stessi consulenti hanno riconosciuto la conformità alla scienza medica dell’operato dei due medici”, hanno precisato i difensori. Le indagini sono state svolte dalla sezione di pg delle Fiamme Gialle e coordinate dal Procuratore capo Alberto Di Pisa. “Chiederemo il rito abbreviato condizionato dall’audizione di due nostri consulenti medico-legale, che chiariranno l’inconsistenza dell’accusa”. Rimasta in vita, la parte lesa del procedimento, ha subito delle complicanze di carattere temporaneo, come la paresi al braccio e difficoltà visiva, pare, per l’assenza tra i nosocomi della provincia, di un macchinario idoneo ad una cura esaustiva per la patologia diagnosticata. La prossima udienza si terrà il 28 ottobre.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta