Rifiuti pericolosi e incendi allo Zen, l’allarme: “Situazione grave, si rischia una bomba ecologica”

Elian Lo Pipero

Rifiuti pericolosi e incendi allo Zen, l’allarme: “Situazione grave, si rischia una bomba ecologica”

Condividi su:

Elian Lo Pipero |
domenica 23 agosto 2026 - 18:12
Rifiuti pericolosi e incendi allo Zen, l’allarme: “Situazione grave, si rischia una bomba ecologica”

Rifiuti ingombranti allo Zen Elian Lo Pipero 23 Agosto 2026, 20:12 Discariche abusive, rifiuti abbandonati...

23 Agosto 2026, 20:12

Discariche abusive, rifiuti abbandonati in maniera illecita, degrado e sporcizia con alcune zone che avrebbero bisogno di un diserbo. Lo Zen non è solo un quartiere spesso al centro della cronaca, ma soprattutto un’area della zona Nord di Palermo fin troppo spesso abbandonata.

Nei giorni scorsi a distanza di breve tempo, si sono verificati degli incendi di rifiuti ingombranti in via Fausto Coppi, alle spalle della chiesa di San Filippo Neri, rendendo la situazione insostenibile per i residenti che hanno dovuto convivere con aria tossica a causa dei fumi. A lanciare l’allarme è il parroco della stessa chiesa, Giovanni Giannalia che denuncia in particolare la presenza di rifiuti pericolosi, come ad esempio l’amianto l’amianto.

Rifiuti pericolosi, incendi e degrado, padre Giannalia: “Materiali pericolosi gettati vicino le case, si rischia la bomba ecologica”

“La via Fausto Coppi è una piazza dove si affacciano tante famiglie e tanti appartamenti – sottolinea a QdS Giannalia -. I materiali che sono buttati qui sono di diversa natura, molti di tipo speciale come amianto e altro materiale di tipo cancerogeno e con i roghi diventa una bomba ecologica. Una situazione molto grave”.

La via Fausto Coppi è al centro di un’importante riqualificazione che darà all’intero quartiere una nuova piazza. L’area, però, dovrà essere prima bonificata come è stato annunciato dall’amministrazione comunale a marzo nel corso della presentazione del masterplan dello Zen. Si tratta di un piano di rigenerazione urbana dal valore di circa 51 milioni di euro che prevede 21 opere strategiche finanziate in gran parte con fondi ex Gescal e comunali.

Giannalia: “Da cinque anni che sono qua in via Fausto Coppi non è cambiato nulla”

Fino a questo momento tante e belle parole per lo Zen, ma al momento gli interventi sono pochi. “Ci sono stati diversi sopralluoghi – dice il parroco della chiesa San Filippo Neri – ma personalmente non so dire quanto ancora ci vorrà per l’inizio dei lavori. Da quando sono arrivato qui, cinque anni fa, questa piazza sembra sempre che stia per decollare e poi rimaniamo sempre al solito punto”, sottolinea amaramente Giannalia.

“Il fatto che sono attesi dei lavori non significa che per adesso il quartiere debba diventare terra di nessuno – prosegue Giannalia – e ognuno quindi può fare quello che vuole, buttare qualsiasi tipo di rifiuto. Qui bisognerebbe intervenire in maniera decisiva”.

L’appello all’amministrazione del prete dello Zen: “Necessari più controlli. Tante persone vengono qui a gettare i rifiuti, il quartiere sta diventando una discarica di Palermo. Bisognerebbe intervenire sanzionando questi incivili, spesso sono spesso ditte che vengono con mezzi aziendali a gettare ingombranti. Io penso che se una persona viene fermata e multata il problema dovrebbe risolversi o quanto meno scemare”.

I residenti: “Zen utile solo per campagna elettorale”

A dare manforte alle parole del parroco anche i residenti che chiedono più attenzione per lo Zen. “Il quartiere è utile solo quando c’è campagna elettorale – affermano amaramente a QdS -. Abbiamo bisogno di maggiori controlli e cura del territorio. Siamo abbandonati”.

“Noi allo Zen siamo oggetto di tutto – dice un altro residente che vive nella zona del Bar Cheri -, se non si vive il quartiere non si può capire realmente i problemi che viviamo tutti i giorni noi. Dalla viabilità ai rifiuti. Siamo esasperati, pronti a qualsiasi soluzione. Noi non siamo delinquenti, ma cittadini che pagano le tasse. Non siamo rispettati da nessuno”.

Il Comune prepara un intervento di bonifica

L’amministrazione comunale fa sapere che è a lavoro per cercare di intervenire quanto prima nell’area. Per la bonifica serviranno 200-250mila euro. La Rap ha censito 70 aeree dove imprenditori abbandonano illegalmente rifiuti, ci vorranno tra 2-3 milioni di euro. Nel frattempo a metà settembre sono in arrivo 100 foto-trappole, come già anticipato dal Quotidiano di Sicilia, al contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

Condividi su:

  • Cronaca

Fonte: QdS.it