Etna e lo stop di Fontanarossa, la proposta di Musumeci: “Si valuti delocalizzazione aeroporto di Catania”

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Etna e lo stop di Fontanarossa, la proposta di Musumeci: “Si valuti delocalizzazione aeroporto di Catania”

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mercoledì 12 agosto 2026 - 15:15
Etna e lo stop di Fontanarossa, la proposta di Musumeci: “Si valuti delocalizzazione aeroporto di Catania”

Nello MusumeciNello Musumeci Imagoeconomica Redazione 12 Agosto 2026, 17:15 Il ministro della Protezione Civile Nello...

12 Agosto 2026, 17:15

Il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci apre alla possibilità di spostare l’aeroporto di Catania considerando che l’attività dell’Etna influisce sulle attività dello scalo che sarà ancor fermo almeno fino alle ore 16 di giovedì 13 agosto. “Io non parlerei di colpe”, dice a “Diario del giorno”.

L’aeroporto di Catania “è un aeroporto internazionale, ormai fra i primi cinque in Italia, un vero e proprio hub del sud ai piedi di un vulcano attivo, il più grande vulcano attivo d’Europa. E inesorabilmente qualche problema sorge. Lì, chi è fuori posto non è il vulcano, ma è l’aeroporto e ogni altro insediamento umano. È chiaro che bisogna conviverci, ma se la persistente crisi determina disagi, è chiaro che una soluzione bisogna trovarla, perché il traffico aereo è sempre più crescente, è un tasso che cresce con un ritmo superiore a quello della media europea. E la Sicilia, essendo un’isola, ricorre molto più degli altri territori alla mobilità aerea”.

L’ipotesi dello spostamento

La delocalizzazione, dunque, può essere una soluzione. “Se non ci sono soluzioni tecnologicamente avanzate che possano impedire che la cenere interferisca nell’aviazione – spiega – nella circolazione degli aerei, io credo che si ponga quella soluzione. Se dobbiamo programmare il sistema aeroportuale del sud e della Sicilia per i prossimi venti, trenta anni, un pensierino dobbiamo pur farlo. Questa crisi dura ormai da oltre una settimana e per fortuna la Sicilia è una terra incantevole che riesce a compensare i disagi di tanti turisti. Deve essere previsto un piano alternativo che tenga conto anche del vicino aeroporto di Comiso, nel ragusano, un ex aeroporto militare, ma anche lì per interferenze della cenere vulcanica oggi c’è stato qualche problema, per fortuna limitato. Io non ho la soluzione, perché non ho neanche l’autorità per determinarla. Ma ho voluto fare una riflessione, perché chi di competenza possa valutare un tavolo attorno al quale stare tutti seduti e alzarci fino a quando avremo determinato la piena funzionalità del sistema aeroportuale della Sicilia orientale che serve sette province su nove”.

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Fonte: QdS.it