Elezioni a Messina, il centrodestra si compatta e sceglie Scurria

Lina Bruno

Elezioni a Messina, il centrodestra si compatta e sceglie Scurria

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Lina Bruno |
sabato 21 febbraio 2026 - 6:02
Elezioni a Messina, il centrodestra si compatta e sceglie Scurria

Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina - foto da ImagoeconomicaPalazzo Zanca, sede del Comune...

MESSINA – Marcello Scurria è il candidato del centrodestra che sfiderà Federico Basile alle amministrative del 24 e 25 maggio. Coalizione compatta, con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi moderati, Grande Sicilia-Mpa e Democrazia cristiana, intorno all’ex sub commissario per il Risanamento.

“La candidatura di Scurria – hanno dichiarato i segretari regionali – rappresenta la sintesi di un percorso politico fondato su competenza, visione e concretezza, con l’obiettivo di offrire a Messina un’amministrazione solida e capace di affrontare le sfide future”. Non ci sarà a sostenere Scurria il movimento civico Rinascita Messina dell’ex ingegnere capo del Genio civile Gaetano Sciacca che potrebbe scegliere una candidatura autonoma. Rete civica partecipazione, fondata da Scurria, aveva fatto nell’ultimo anno un percorso insieme al movimento di Sciacca ritrovandosi su alcune posizioni critiche nei confronti di alcune scelte dell’Amministrazione comunale.

Centrodestra Messina: coalizione compatta su Marcello Scurria

“Il movimento Rinascita Messina – ha dichiarato Sciacca – ha maturato la volontà di proporsi direttamente come forza civica autonoma, capace di esprimere una candidatura a sindaco autorevole, credibile e fortemente radicata nel territorio. Entro la fine della settimana, sarà ufficializzata tale scelta insieme al percorso che intendiamo avviare per coinvolgere cittadini, associazioni e realtà produttive in un progetto di vera rinascita per la nostra comunità”.

E potrebbe essere proprio Sciacca il candidato civico sostenuto anche dall’altro movimento, Messina 3s che fa sempre riferimento all’ex dirigente regionale. Scurria avvocato amministrativista, nel 2018 è stato esperto del sindaco Cateno De Luca e poi presidente di AriSme. Il rapporto di fiducia tra i due però ad un certo punto si è rotto e la conflittualità si è acuita quando Scurria è diventato sub Commissario, dopo alcuni atti predisposti e criticati dall’Amministrazione Basile. Ne seguì la sfiducia del Commissario straordinario Renato Schifani e la sua sostituzione con Santi Trovato. Era il periodo in cui De Luca con Sud chiama Nord “dialogava” con il Governo regionale.

Scenario politico Messina: centrodestra ricompattato e centrosinistra in cerca di candidato

Adesso il clima politico è mutato c’è un ricompattamento nel centrodestra e sembrano rientrate anche le incrinature dentro Fi, tra Schifani e Matilde Siracusano. Ed è stata proprio la sottosegretaria, estimatrice di Scurria, a proporlo per la candidatura. Il neo candidato della coalizione di Governo ha avuto in passato anche una lunga militanza nella sinistra, fu anche l’ultimo segretario dei Ds, ma abbandonò la politica attiva quando venne fondato il Pd.

L’intesa su Scurria rientra in quella nuova fase di dialogo raggiunta a Palermo tra presidente della Regione e Lega. Durante il direttivo regionale che si è tenuto giovedì a Messina e dove era presente anche Marcello Scurria, Matteo Salvini in video collegamento aveva espresso un sostegno esplicito alla possibilità di un secondo mandato per Renato Schifani, segnando un cambio di atteggiamento rispetto alle posizioni espresse poche settimane fa.

Un’apertura dopo una lunga trattativa politica e il via libera del governatore alla nomina di Annalisa Tardino alla guida dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale. “Siamo in crescita ed avremo tanto tempo per immaginare che dopo lo Schifani bis alla Regione – ha detto il vice premier – arrivi, perché no, anche un governatore della Lega in Sicilia”.

È chiaro comunque che rimangono tra i vari esponenti di partito delle divergenze, ma in questi anni di governo nazionale, la coalizione di centrodestra ha imparato alla fine, a fare sintesi. Non ha invece ancora deciso il centrosinistra che sta cercando in un susseguirsi di riunioni e confronti tra tutte le componenti, di trovare la convergenza su una proposta unitaria. Le difficoltà sono evidenti, per un percorso di radicamento sul territorio che non è mai partito.

Se la coalizione a livello nazionale tenta faticosamente di tenere insieme un “campo largo” variegato, a Messina è ancora più complicato, e dal Pd al M5s, i gruppi non hanno una identità precisa, un attività interna di crescita che li possa connotare, già singolarmente, figuriamoci insieme per trovare un accordo su un programma e candidato comune. Il segretario provinciale del Partito democratico, Armando Hyerace, ha proposto il consigliere comunale Alessandro Russo o la consigliera Antonella Russo. Alleanza Verdi Sinistra, ha lanciato la proposta di candidare il sindacalista Paolo Todaro su cui potrebbe convergere il M5s e Controcorrente movimento fondato da Ismaele La Vardera che a Messina è rappresentato da Vincenzo La Cava, ex deluchiano ed ex presidente Arisme. Ma intanto è stata avviata una raccolta di firme per Alessandro Russo, da parte di un gruppo di cittadini progressisti, per tentare di imprimere una svolta a un evidente impasse.

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Fonte: QdS.it