Melania Tanteri 7 Agosto 2026, 06:37 CATANIA – Un’“escursione” per verificare di persona la qualità...
CATANIA – Un’“escursione” per verificare di persona la qualità delle acque di una delle località più rinomate della costa ionica catanese, e da sempre meta per villeggianti e turisti. L’ha organizzata martedì pomeriggio l’associazione Salmastra, insieme al Centro Studi Acitrezza: è qui, nel borgo marinaro immortalata nei Malavoglia di Verga che Goletta Verde, la campagna di Legambiente che ogni anno analizza le acque nelle quali ci immergiamo per trovare refrigerio, identifica come uno dei punti più inquinati del Catanese. A pesare sulla cattiva qualità del mare è soprattutto l’assenza del collettore fognario i cui lavori non sono stati ancora completati sebbene siano passati anni dal loro avvio. Una questione delicata, più volte affrontata anche dalla nostra testata che, recentemente ha dedicato un’inchiesta sui ritardi e sulle responsabilità, sulla quale le associazioni e i cittadini vogliono tenere i riflettori accesi.
Le richieste delle associazioni: tempi certi e gestione pubblica dell’opera
“Ad Aci Castello dal 2013 il collettore fognario è bloccato, ma noi non restiamo a guardare! L’escursione piratesca organizzata nel mare dei Ciclopi e conclusa con un’assemblea pubblica è il primo passo di un lungo percorso di iniziative civiche che le associazioni Salmastra e Centro Studi Acitrezza organizzeranno – affermano i rappresentanti. L’incontro pubblico, tenuto all’interno dell’area storica del porto di Aci Trezza, ha visto la presenza di decine di cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali – proseguono: tutti hanno convenuto che bisogna portare avanti tre temi, fondamentali per porre la parola fine al lungo iter di realizzazione di quest’opera”.
Vogliono risposte certe sui tempi di completamento dei lavori dell’ultima pompa di sollevamento, “fermati dal ciclone Harry e mai più ricominciati”, denunciano. Il mantenimento dei tempi previsti per il completamento delle opere a Catania, propedeutiche all’allaccio del collettore fognario castellese e la gestione pubblica dell’intera opera.
“Oltre al lavoro dei tecnici e delle istituzioni – continuano gli organizzatori – è fondamentale la pressione da parte della cittadinanza perché il mare non può più attendere. Il problema va risolto subito, senza più esitare”.
Il sindaco Scandurra: “Opera indispensabile per la tutela del mare”
Presente alla manifestazione anche il sindaco di Aci Castello, Carmelo Scandurra, da anni in prima linea nel sollecitare il completamento delle opere. “Più occasioni di dialogo ci saranno, maggiore sarà la forza con cui potremo sollecitare l’attivazione del collettore fognario, un’opera indispensabile per la salvaguardia del nostro mare”, ha sottolineato il primo cittadino. “Quando si è consapevoli del proprio operato e si ha la forza della verità, non si ha alcun timore di partecipare a incontri pubblici, raccontando con trasparenza ciò che è stato fatto in passato e ciò che si continua a fare per la tutela del nostro mare”.
“Continueremo a chiedere con determinazione non solo il completamento dei lavori – ha proseguito Scandurra – ma soprattutto l’attivazione del collettore fognario e la chiara individuazione del soggetto che dovrà gestirlo”.
Le iniziative del Comune di Aci Castello per accelerare l’iter
Proprio il sindaco castellese, qualche giorno fa, scriveva su Facebook quanto fatto dal Comune di Aci Castello. “Il 10 settembre 2019, appena quattro mesi dopo il mio insediamento ho firmato un atto di indirizzo con il quale ho disposto l’avvio di un programma di monitoraggio degli scarichi fognari e l’istituzione di uno specifico team tecnico, integrato dalla Polizia Municipale, per effettuare controlli lungo la costa e nei torrenti affluenti – si legge -. Da allora il Comune di Aci Castello ha svolto un’intensa attività di verifica, che ha portato a numerosi controlli sul territorio e, nei casi in cui è stato necessario, anche all’adozione di ordinanze di sgombero nei confronti di immobili non in regola con gli impianti fognari”.
Non solo. “Nel frattempo non ci siamo certo fermati”, ha detto ancora Scandurra. “Venerdì sono già partite richieste di accesso agli atti indirizzate alla Regione siciliana e altre lettere con precise richieste all’Ati, al Commissario unico per la depurazione, a Sidra e a tutti gli enti competenti. A questo si aggiungono le iniziative istituzionali promosse in questi anni: gli incontri in Prefettura, i tavoli convocati presso il Comune di Aci Castello e tutte le occasioni di confronto con gli enti coinvolti.
“Pur non essendo stazione appaltante, il Comune si è fatto promotore di ogni iniziativa utile ad accelerare la realizzazione del collettore fognario – ha concluso – ritenendo quest’opera una priorità assoluta per la tutela del nostro mare”.
