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Guardia di Finanza, prodotti contraffatti e bigiotteria senza etichette: sequestrati oltre 17 mila prodotti tra merce contraffatta e articoli non sicuri

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mercoledì 12 agosto 2026 - 14:40

Prodotti contraffatti

San Vito Lo Capo Nuovo intervento della Guardia di Finanza di Trapani nel contrasto alla contraffazione e nella tutela della sicurezza dei consumatori. A San Vito Lo Capo, località balneare particolarmente frequentata nel periodo estivo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 17 mila prodotti tra articoli con marchi contraffatti e merce priva delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa.

L’operazione rientra nell’intensificazione dei controlli economici del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trapani, con particolare attenzione alle aree turistiche e commerciali maggiormente interessate dai flussi di visitatori.

Al centro dell’attività ci sono i prodotti contraffatti e gli articoli non conformi alle regole di informazione al consumatore, fenomeni che danneggiano sia chi acquista sia gli operatori economici che lavorano nel rispetto della legge.

Il controllo nel centro di San Vito Lo Capo

L’intervento è stato eseguito dai militari Baschi Verdi del Gruppo di Trapani nel corso di un controllo presso un esercizio commerciale situato nelle vie del centro cittadino di San Vito Lo Capo.

Durante l’ispezione, i finanzieri hanno individuato e sequestrato quasi 1.400 articoli che recavano in modo abusivo marchi noti, tra cui “Il Padrino”, “Ferrari” e “Milan”.

Tra la merce sottoposta a sequestro figurano magliette, accendini, tazze e calamite. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, i prodotti presentavano difformità rispetto agli articoli originali ed erano privi di documentazione di acquisto.

Il valore della merce contraffatta è stato stimato in circa 4.600 euro.

Sequestrati anche 16 mila articoli di bigiotteria

Nel corso dello stesso controllo, i militari hanno sequestrato anche circa 16 mila articoli di bigiotteria privi di etichettatura e delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana.

Si tratta, in particolare, di anelli, bracciali, collane e orecchini per i quali mancavano informazioni relative ai materiali impiegati, al Paese d’origine e al produttore o importatore.

La violazione contestata riguarda l’articolo 6 del Codice del Consumo, che disciplina le informazioni minime da garantire ai consumatori sui prodotti immessi in commercio.

Il valore complessivo di questa seconda parte della merce sequestrata è stato stimato in oltre 127 mila euro.

Le contestazioni al titolare dell’attività

Al titolare dell’esercizio commerciale sono state contestate diverse violazioni.

Sul piano penale, le conseguenze sono connesse alla detenzione per la vendita di prodotti con marchi contraffatti. A queste si aggiungono le violazioni amministrative in materia di informazione al consumatore.

Per tali irregolarità, l’articolo 12 del Codice del Consumo prevede sanzioni amministrative pecuniarie fino a un importo massimo di 25 mila euro.

La Guardia di Finanza sottolinea che l’attività è ancora nella fase delle indagini preliminari. Allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di un giudizio definitivo, resta ferma la presunzione di innocenza.

Contraffazione e concorrenza sleale

La contraffazione e il commercio di prodotti non genuini o non conformi alle regole alterano il mercato.

Secondo la Guardia di Finanza, questi fenomeni sottraggono opportunità e lavoro alle attività commerciali regolari, danneggiano la leale concorrenza tra imprese e possono esporre i consumatori all’acquisto di articoli privi delle informazioni necessarie per valutarne provenienza, composizione e sicurezza.

Il contrasto a tali condotte assume particolare importanza nelle località turistiche, dove la domanda aumenta durante la stagione estiva e dove il commercio al dettaglio rappresenta una parte significativa dell’economia locale.

Controlli economici sul territorio

L’operazione si inserisce in un dispositivo di controllo economico del territorio predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trapani.

L’obiettivo è duplice: da un lato garantire maggiore sicurezza ai consumatori, dall’altro assicurare condizioni di concorrenza equa tra gli operatori economici.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, soprattutto nelle aree a maggiore vocazione turistica, dove la presenza di visitatori rende più intenso il flusso commerciale e più necessario il monitoraggio contro abusivismo, contraffazione e vendita di prodotti non conformi.


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