RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Daniele De Martino
Marsala – Arriva la replica dei legali di Daniele De Martino dopo le dichiarazioni della sindaca di Marsala, Andreana Patti, sulla concessione del Teatro Impero per il concerto dell’artista, previsto il prossimo 24 ottobre.
A intervenire sono gli avvocati Giuseppe Milazzo e Immacolata Romano, nell’interesse di Agostino Galluzzo, in arte Daniele De Martino. I due legali ritengono “doveroso” replicare alle affermazioni della prima cittadina, secondo cui l’evento sarebbe in contrasto con la cultura della legalità, i valori costituzionali e il contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.
Secondo i difensori, proprio il richiamo ai valori costituzionali avrebbe dovuto portare a una verifica preventiva della fondatezza delle accuse rivolte al cantante.
“Nessun brano inneggia alla criminalità”
Il punto centrale della replica riguarda il repertorio attuale dell’artista.
“Nessuno dei brani oggi presenti nel repertorio di Daniele De Martino inneggia alla criminalità o alla mafia”, affermano gli avvocati Milazzo e Romano.
Secondo i legali, le uniche canzoni ritenute in passato controverse sarebbero risalenti nel tempo, già rimosse dai canali ufficiali del cantante e non più eseguite dal vivo.
Nella nota viene inoltre precisato che gli unici profili ufficiali dell’artista sono la pagina Facebook “Daniele De Martino Page”, il profilo Instagram “daniele_demartinoofficial_page”, il profilo TikTok “Daniele_demartino” e il canale YouTube “@Danieledemartinoofficial”.
Il repertorio richiamato dalla difesa
I legali sostengono che, scorrendo i contenuti pubblicati sui canali ufficiali dell’artista, il repertorio di Daniele De Martino risulti incentrato su temi come amore, famiglia e amicizia.
Nella replica vengono ricordati anche diversi concerti tenuti negli ultimi mesi in varie città italiane, senza contestazioni, tra cui Santi Cosma e Damiano, Castel Morrone, Teano, Grugliasco e Carapelle.
Sono citate inoltre alcune esibizioni in teatro, tra cui il Teatro Barone di Melito di Napoli, il Teatro Showville di Bari, il Teatro Ambasciatori di Catania e il Teatro Jolly di Palermo.
Le apparizioni pubbliche e le iniziative benefiche
La difesa richiama anche la partecipazione di De Martino alla trasmissione televisiva “Stanno tutti invitati”, andata in onda in prima serata su Canale 5 lo scorso 9 aprile, durante la quale l’artista si sarebbe esibito con un brano dedicato a una ragazza.
Viene ricordata anche l’intervista rilasciata il 13 aprile 2026 al podcast “Lo Sperone”, nella quale il cantante avrebbe raccontato il proprio percorso artistico e il significato delle sue canzoni.
Tra gli elementi citati dai legali figura anche un video diffuso online che ritrarrebbe De Martino accolto da militari dell’Arma dei Carabinieri in occasione del concerto di piazza tenuto a Santomenna, in provincia di Salerno, il 2 luglio.
Gli avvocati sottolineano inoltre la partecipazione dell’artista a iniziative benefiche dedicate a ragazzi e ragazze con disabilità e con sindrome di Down.
La critica alla sindaca Patti
Nel documento inviato alla stampa, i difensori rivolgono anche una critica diretta alla sindaca Andreana Patti.
Secondo i legali, la prima cittadina “ben avrebbe potuto documentarsi prima di attaccare un ragazzo poco più che trentenne”.
La nota ricorda che Galluzzo è originario di Palermo, ma da anni si è trasferito in Campania per dedicarsi alla musica, facendone la propria attività professionale e fonte di sostentamento.
Per gli avvocati, la vicenda dovrebbe essere valutata tenendo conto del percorso artistico attuale del cantante e non sulla base di pregiudizi o ricostruzioni considerate parziali.
Il procedimento giudiziario richiamato dai legali
La replica affronta anche la vicenda giudiziaria che riguarda Agostino Galluzzo.
I legali precisano che l’artista “non ha mai affrontato procedimenti penali per reati associativi o, comunque, aggravati dalla mafiosità”.
Quanto al sequestro dei beni disposto nei suoi confronti, gli avvocati spiegano che esso riguarda un procedimento della Procura della Repubblica di Palermo relativo a presunte omissioni nella dichiarazione dei redditi percepiti come artista musicale per gli anni d’imposta 2018, 2019 e 2021.
Secondo la difesa, si tratta di un procedimento ancora nelle fasi iniziali, nel quale Galluzzo si dichiara innocente.
Il richiamo alla presunzione di innocenza
Gli avvocati Milazzo e Romano richiamano infine l’articolo 27 della Costituzione e il principio della presunzione di innocenza.
Secondo i difensori, una città che richiama la cultura della legalità dovrebbe rispettare anche il diritto di un artista a essere giudicato per ciò che realmente canta e per il proprio percorso professionale.
“In fondo la giustizia sociale è anche dare la possibilità ad una persona – ancor più se giovane e originaria di una città del Sud Italia – di affrancarsi dai contesti da cui proviene, cambiando attraverso la passione ed il sacrificio per il lavoro”, scrivono i legali nella richiesta di replica.
La nota, datata Napoli, 6 agosto 2026, è firmata dagli avvocati Immacolata Romano e Giuseppe Milazzo.
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