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Case della Comunità a Marsala, firmato il protocollo tra ASP e Terzo settore

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venerdì 12 giugno 2026 - 15:00

Case della Comunità, protocollo tra ASP e associazioni

Marsala – Le Case della Comunità di Marsala rafforzano il legame con il territorio attraverso il coinvolgimento delle associazioni del Terzo settore.

È stato firmato il protocollo d’intesa tra l’ASP Trapani e le realtà associative e di volontariato del territorio marsalese, chiamate a collaborare all’interno delle Case della Comunità presenti nel distretto di Marsala, sia Hub che Spoke.

Alla sigla del protocollo hanno partecipato circa trenta associazioni, confermando una presenza ampia e significativa del mondo del volontariato locale.

Per l’Azienda sanitaria sono intervenuti il capo dipartimento Cure primarie dell’ASP Trapani, Luca Fazio, e il direttore del Distretto sanitario di Marsala, Rino Ferrari.

Case della Comunità e riforma dell’assistenza territoriale

Il protocollo si inserisce nel percorso di attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022.

La riforma punta a costruire una sanità più vicina ai cittadini, più integrata e più capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.

Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri di questo nuovo modello. Non sono soltanto luoghi fisici, ma spazi organizzativi nei quali servizi sanitari, professionisti, cittadini e reti sociali possono dialogare in modo più efficace.

L’obiettivo è favorire la presa in carico globale della persona, la continuità assistenziale e la prossimità delle cure.

In questa visione, anche il Terzo settore diventa un alleato fondamentale.

Il ruolo del Terzo settore a Marsala

Le associazioni e le realtà di volontariato del territorio rappresentano una risorsa importante per la comunità marsalese.

La loro presenza nelle Case della Comunità può contribuire a rendere più concreta e vicina ai cittadini la riforma dell’assistenza territoriale.

Il Terzo settore, infatti, conosce bisogni, fragilità e dinamiche sociali del territorio. Inoltre, spesso intercetta situazioni che non sempre arrivano subito ai servizi sanitari.

Per questo motivo, la collaborazione tra ASP e associazioni può migliorare la capacità di ascolto, orientamento e accompagnamento delle persone.

Il protocollo punta proprio a rafforzare questa rete, mettendo insieme competenze sanitarie, servizi territoriali e impegno sociale.

Hub e Spoke nel distretto di Marsala

Il protocollo riguarda le Case della Comunità presenti nel distretto sanitario di Marsala, sia nella forma Hub che Spoke.

La distinzione tra Hub e Spoke rientra nell’organizzazione prevista per i servizi territoriali. L’Hub rappresenta il punto principale di riferimento, mentre gli Spoke garantiscono una presenza più diffusa e vicina alle diverse aree del territorio.

Questa rete può favorire percorsi più accessibili, soprattutto per cittadini fragili, anziani, persone con patologie croniche e famiglie che hanno bisogno di orientamento.

L’integrazione con il Terzo settore può inoltre aiutare a rendere più efficace il collegamento tra bisogni sanitari e bisogni sociali.

Presa in carico globale della persona

Uno degli aspetti centrali della riforma riguarda la presa in carico globale della persona.

Non si tratta soltanto di curare una singola prestazione sanitaria. Il nuovo modello punta a seguire il cittadino in modo più completo, considerando anche continuità delle cure, fragilità, contesto familiare e bisogni sociali.

Le Case della Comunità dovranno quindi diventare luoghi di riferimento per un’assistenza più coordinata.

La presenza delle associazioni potrà contribuire a rendere questo modello più umano e più vicino alla vita quotidiana delle persone.

Inoltre, il coinvolgimento del volontariato può sostenere attività di orientamento, informazione, accompagnamento e supporto alle fasce più vulnerabili.

Una rete multidisciplinare per i cittadini

Il protocollo firmato a Marsala guarda anche all’integrazione multidisciplinare tra tutti i professionisti della salute.

Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, servizi territoriali e associazioni possono lavorare dentro una rete più coordinata.

Questo approccio può evitare frammentazioni nei percorsi assistenziali e migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini.

La collaborazione tra sanità pubblica e Terzo settore diventa quindi uno strumento utile per rafforzare la prossimità delle cure e rendere più efficace l’assistenza territoriale.

Per approfondire il quadro nazionale sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale è possibile consultare anche il sito del Ministero della Salute.

Un passo concreto per la sanità territoriale

La firma del protocollo tra ASP Trapani e associazioni del Terzo settore rappresenta un passaggio concreto per il distretto di Marsala.

La partecipazione di circa trenta realtà associative dimostra che sul territorio esiste una rete pronta a collaborare per migliorare servizi, ascolto e accompagnamento dei cittadini.

Le Case della Comunità potranno funzionare davvero se sapranno essere luoghi aperti, riconoscibili e capaci di unire sanità e comunità.

La sfida sarà trasformare il protocollo in azioni quotidiane, percorsi chiari e risposte vicine alle persone.

Marsala compie così un nuovo passo verso una sanità territoriale più integrata. Una sanità che non guarda soltanto alla prestazione, ma alla persona, alla sua storia e ai bisogni della comunità in cui vive.


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