Ricerche archeologiche a Lilibeo
Marsala – Una nuova fase di ricerche archeologiche a Lilibeo è stata avviata dal Parco archeologico di Marsala nell’area compresa tra la chiesa di San Giovanni e viale Isonzo. Le attività si svolgeranno nei mesi di maggio e giugno grazie a due iniziative congiunte dedicate allo studio della storia urbana della città tra epoca bizantina, islamica e normanna.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Parco archeologico di Lilibeo e la Escuela de Estudios Árabes – Consejo Superior de Investigaciones Científicas (EEA CSIC) di Granada, prestigioso istituto di ricerca spagnolo.
La prima campagna di scavi sarà attiva dal 4 maggio al 12 giugno 2026 nell’ambito del progetto “Da Lilibeo a Marsala: archeologia dei paesaggi urbani tra epoca bizantina, islamica e normanna”.
Gli scavi vicino alla Casa della Venatio
Le indagini archeologiche interesseranno l’area vicina alla cosiddetta Casa della Venatio, celebre per il mosaico con scena di caccia scoperto nel 1972.
Il progetto scientifico è diretto da Angelo Castrorao Barba con la collaborazione di Filippo Pisciotta e Roberto Miccichè. Dopo uno studio preliminare dei materiali provenienti dagli scavi degli anni Sessanta e Settanta, i ricercatori hanno individuato proprio questa zona come una delle più interessanti dal punto di vista storico e archeologico.
L’area ha infatti restituito testimonianze riferibili alla fase bizantina tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo dopo Cristo, oltre a reperti databili tra la seconda metà del X e gli inizi dell’XI secolo.
Secondo gli studiosi, il settore potrebbe raccontare un momento ancora poco conosciuto della trasformazione urbana della città, quando Lilybaeum divenne Marsa Alì.
Il ritorno alla luce della Casa della Venatio
Parallelamente, la direzione del Parco archeologico porterà avanti una seconda attività di scavo dedicata proprio alla riscoperta della Casa della Venatio.
L’iniziativa sarà seguita dalla funzionaria archeologa Maria Grazia Griffo con la collaborazione della Società Cooperativa ArcheOfficina.
L’obiettivo è riportare alla luce la casa tardo romana scavata soltanto in parte nel 1972 e nota soprattutto per i suoi preziosi pavimenti musivi.
Le dichiarazioni del Parco e della Regione
La direttrice del Parco archeologico di Lilibeo, Anna Occhipinti, ha sottolineato l’importanza della ripresa degli scavi nell’area di Capo Boeo.
Secondo Occhipinti, il progetto rappresenta il risultato di una ricerca mirata e di una collaborazione scientifica internazionale che si inserisce nel solco della storia del Parco. Inoltre, la direttrice ha ricordato il desiderio della prima direttrice del sito, Maria Luisa Famà, di riportare alla luce la Casa della Venatio.
Anche l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato, ha evidenziato il valore delle sinergie istituzionali per lo studio e la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.
Un progetto che racconta la storia di Marsala
Le nuove ricerche archeologiche a Lilibeo potrebbero offrire elementi importanti per comprendere meglio l’evoluzione storica e urbanistica di Marsala durante il Medioevo.
Il progetto punta infatti a ricostruire i cambiamenti vissuti dalla città tra distruzioni, trasformazioni degli spazi urbani e nuovi assetti culturali che hanno segnato il passaggio da Lilybaeum a Marsa Alì.
Un percorso di ricerca che conferma ancora una volta il ruolo centrale del Parco archeologico di Lilibeo nello studio della storia del Mediterraneo.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live