Diga Trinità Safina
Trapani – La situazione della diga Trinità torna al centro del dibattito politico. Il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina interviene sulla gestione dell’invaso nel territorio di Castelvetrano e annuncia un confronto diretto con l’assessore regionale all’Energia e ai rifiuti Francesco Colianni.
Secondo Safina, l’assessore avrebbe risposto rapidamente alla lettera inviata nella stessa mattinata, assicurando un intervento immediato per accelerare le autorizzazioni necessarie.
Diga Trinità Safina: il contatto con l’assessore Colianni
Safina spiega che Colianni si sarebbe attivato subito con gli uffici competenti a Roma.
L’obiettivo è sollecitare il Ministero e l’Ufficio nazionale dighe per ottenere rapidamente il via libera alle procedure che consentano di chiudere le paratoie.
Questo passaggio permetterebbe di portare l’invaso fino alla quota autorizzabile di 64 metri, evitando che l’acqua affluita in questi giorni venga dispersa in mare.
Il livello dell’acqua e la situazione dell’invaso
Attualmente il livello dell’acqua ha già raggiunto quota 62,11 metri, mentre le paratoie risultano ancora aperte.
La situazione dipende dall’iter autorizzativo necessario per consentire l’innalzamento del livello massimo dell’invaso.
Nei mesi scorsi sono stati completati i lavori di manutenzione e adeguamento richiesti dall’Ufficio nazionale dighe, conclusi lo scorso 9 marzo.
Piogge e fiume Delia fanno crescere il livello dell’acqua
In queste settimane le precipitazioni e l’apporto del fiume Delia, che alimenta l’invaso, stanno facendo crescere rapidamente il livello dell’acqua.
Proprio per questo Safina sottolinea l’urgenza di completare le procedure amministrative.
Se le autorizzazioni non arrivassero in tempo, infatti, una parte della risorsa idrica potrebbe essere dispersa.
L’appello per evitare sprechi d’acqua
Secondo il deputato regionale è fondamentale intervenire subito per non perdere una quantità significativa di acqua.
La risorsa potrebbe infatti essere immagazzinata e utilizzata per il territorio, in particolare per il comparto agricolo.
Safina assicura che continuerà a seguire la vicenda.
L’obiettivo, conclude, è ottenere le autorizzazioni nel più breve tempo possibile e garantire una riserva idrica importante per il territorio.
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