Confisca beni favoreggiatore Messina Denaro
Palermo – Nuovo passo nella lotta ai patrimoni della criminalità organizzata. I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un provvedimento di confisca nei confronti di un favoreggiatore di Matteo Messina Denaro, disposto dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione.
Il decreto riguarda beni riconducibili a uno dei principali fiancheggiatori del boss mafioso, arrestato nel gennaio 2023 dopo una lunga latitanza durata oltre trent’anni.
L’operazione arriva al termine di un’indagine patrimoniale condotta dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo.
Confisca beni favoreggiatore Messina Denaro: appartamento e auto
La confisca dei beni del favoreggiatore di Messina Denaro riguarda in particolare l’appartamento di Campobello di Mazara che era stato utilizzato come ultimo covo del latitante.
Il provvedimento colpisce anche un’autovettura che il soggetto utilizzava per i propri spostamenti.
Il decreto di confisca rappresenta l’evoluzione del sequestro eseguito nel marzo del 2025, sempre nell’ambito delle attività investigative delle Fiamme Gialle.
Sorveglianza speciale per quattro anni
Con lo stesso provvedimento, il Tribunale di Trapani ha disposto anche una misura personale di prevenzione nei confronti del soggetto.
Si tratta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per quattro anni, accompagnata dall’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Le misure di prevenzione patrimoniali e personali sono strumenti fondamentali nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata.
Il contrasto ai patrimoni mafiosi
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di colpire le ricchezze accumulate illegalmente.
Le attività investigative svolte su delega della Procura della Repubblica di Palermo puntano infatti a sottrarre alla disponibilità delle organizzazioni criminali beni e patrimoni di origine illecita.
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